Ambiente e non solo, parola a Mei

In occasione del progetto di ‘Libriamoci’, a cui la nostra scuola Massimo D’Azeglio ha aderito con l’iniziativa «Leggere…green», il 16 novembre 2019 abbiamo invitato come ospite un nostro concittadino: Riccardo Mei, la famosa voce dei documentari di Superquark. Il tema scelto è stato l’ambiente, vista l’attualità e in continuità con la programmazione d’Istituto. Quando si è reso conto della sua voce da narratore? «Ho sempre voluto recitare e cantare, lo facevo in ogni occasione sin dalla più tenera età. Studiare Recitazione dopo il Liceo mi ha aiutato a prepararmi in modo più organico, per iniziare poi a farlo di professione. Narrare libri o documentari, così come il doppiaggio, è una della varie facce del mestiere dell’attore. Ed è una cosa che amo molto fare, sia narrare documentari, di ogni genere e argomento, che interpretare romanzi negli audiolibri». Lei ha prestato la sua voce a molti documentari sull’ambiente. Qual è stato quello che le è piaciuto di più o che lo ha maggiormente colpito? «Non saprei proprio, ne ho fatti a centinaia. Amo molto quelli sulla natura e gli animali ma, essendo subacqueo, amo molto quelli sul mare e sugli abitanti del mare. Mi interessano tanto anche quelli storici». Cosa pensa del riscaldamento globale? «E’ il problema principale del quale dovrebbero occuparsi tutti, insieme all’inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria». Da quando si è interessato ai problemi ambientali? «Da sempre, sino dal liceo». Se potesse, cosa farebbe per far diventare il mondo meno inquinato? «E’ molto complicato, ma ci vorrebbero delle leggi e delle normative sottoscritte da tutti i paesi del mondo, e poi fatte rispettare». Per lei, sono utili manifestazioni come il Friday for the Future? «Ogni manifestazione che aiuti a diffondere una maggiore coscienza ambientale va vista con favore e supportata». Come sensibilizzare i ragazzi? «Leggendo e facendo leggere testi sull’argomento, parlandone, vedendo insieme i molti documentari in merito». Durante l’iniziativa di Libriamoci, ci ha letto pagine da «Tutta l’estate in un giorno» di R. Bradbury. Cosa pensa di questo autore? Come ha scelto le pagine che ci ha letto? «La fantascienza è la forma di letteratura più vicina ai problemi del mondo di oggi, e può stimolare la fantasia, e anche aiutare a trovare nuove soluzioni a vecchi e nuovi problemi. Ray Bradbury è uno dei grandi della letteratura fantastica ed il racconto che ho scelto mi sembrava particolarmente adatto per ragazzi della vostra età. Leggete, immaginate, trovate soluzioni intelligenti ai tanti problemi del mondo».

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