Così abbiamo riscoperto la natura

Quando il Covid-19 ha cominciato a diffondersi in Cina non avrei mai immaginato che sarebbe arrivato anche in Italia, ma purtroppo mi sbagliavo. Con la chiusura delle scuole ho iniziato a preoccuparmi: da ciò ho capito che la situazione era veramente grave, infatti, poco dopo, è iniziata la quarantena. Durante i primi giorni ho avuto paura, più il tempo passava, più la situazione peggiorava. Visto che il virus era arrivato anche nella mia regione, temevo di essere contagiata, di perdere i miei cari e mille brutti pensieri mi gironzolavano nella testa rendendomi inquieta. Ma ho cercato di essere coraggiosa e di vincere la paura. Stando chiusa in casa, la mia vita è cambiata ed ho provato ad adattarmi al meglio alla nuova quotidianità. Ci sono state le videochiamate al posto degli incontri con parenti ed amici, la didattica a distanza invece della scuola e gli esercizi di ginnastica artistica davanti alla tv e non in palestra. Le persone di cui ho sentito molto la mancanza sono stati i nonni: non poterli più vedere e frequentare mi ha fatto soffrire. Mi sono mancati gli affollati pranzi domenicali con zii e cugini, mi è dispiaciuto ancor di più non aver potuto passare con loro la Pasqua e ho avuto molta nostalgia delle serate al cinema o in pizzeria con gli amici. È stato difficile anche non aver più potuto frequentare i compagni di classe, quando eravamo insieme a scuola parlavamo, scherzavamo, ridevamo… ora, con le lezioni online, vederli su una griglia dietro uno schermo non è la stessa cosa. Non sono però mancati dei bellissimi momenti che solo grazie alla quarantena ho potuto vivere. Ho capito che prima la vita era frenetica, tutti avevano sempre fretta e mille cose da fare, invece ora che c’è tempo. È bello alzarsi e fare colazione con calma, pranzare ogni giorno a casa con tutta la famiglia, imparare a fare i biscotti, avere la mamma sempre tra i piedi ed anche annoiarsi ogni tanto; è bello avere del tempo. Si sta ricreando un’atmosfera dal sapore antico, quando si facevano la pasta, la pizza e i dolci fatti in casa, le strade non erano trafficate, la natura aveva i propri spazi e, soprattutto, si avevano rapporti più sinceri con gli altri rispetto ad oggi, quando la frenesia ci ha portato ad essere sempre più egoisti e distratti. Si dice che prima o poi torneremo alla normalità, ma siamo sicuri che questa sia la normalità? Non sarà meglio cambiarla? Speriamo che questa pandemia ci lasci qualche insegnamento e ci faccia riscoprire i veri valori della vita, per poter sperare in un futuro migliore.

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