L’addio ai monti, ieri come oggi

Venerdì 14 febbraio l’Istituto Omnicomprensivo di Amandola ha organizzato la Giornata dedicata alla memoria dello sterminio del popolo ebraico e il ricordo delle vittime delle foibe. Per questa occasione, noi alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado di Amandola, abbiamo riempito la sala del cineteatro «Europa» della città. La giornata è iniziata con la lettura delle leggi antiebraiche italiane del 1938, da parte di alcuni di noi. Gli alunni di Montefortino e di Santa Vittoria in Matenano, invece, si sono susseguiti nella lettura di frasi filosofiche, poesie, aforismi e riflessioni relative al tema della mattinata. Abbiamo poi ascoltato una relazione presentata dai ragazzi più grandi, accompagnata dallo slogan «chi salva una vita salva l’umanità». Abbiamo appreso che lo Stato italiano ha stabilito di commemorare le due tragedie emanando la legge 211/2000 per la Shoah e la numero 92/2004 per l’orrore subito dagli Italiani. Le date però, 27 gennaio e 10 febbraio, sono slittate al giorno dedicato a San Valentino, una coincidenza significativa dal momento che durante la cerimonia abbiamo ricordato i coniugi Brutti, due amandolesi che hanno manifestato la solidarietà verso il popolo ebreo ospitando nella loro casa le sorelle Almuli e le loro famiglie dal 1943 al ‘45. Riconosciuti dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme quali «Giusti tra le nazioni», i coniugi sono divenuti un esempio di amore, amicizia e fratellanza. Gli interventi si sono alternati ai brani musicali eseguiti dalla nostra orchestra: «Fischia il vento», «Sarabanda», «Blowing in the wind», «Auschwitz», «Canto Ebraico» ed infine «Buongiorno Principessa», pezzi che abbiamo abbinato alle parole per creare l’atmosfera adatta ad emozionare la platea. Anche i video sono stati apprezzati: dalle sequenze finali del film Schindler’s List, si è passati all’intervista delle ebree slave Alisa ed Ena Almuli. La nostra insegnante di lingua Inglese è in contatto con loro da quando Alisa ha raccontato la sua storia all’Associazione «Cypress» di Evansville, nell’Indiana (Usa), che realizza progetti per diffondere i valori del rispetto e della tolleranza. E’ nata così una corrispondenza tra noi e gli studenti dell’Indiana. Siamo felici che la scrittrice Mcmullan, impegnata a far conoscere l’Olocausto in America, di recente ha citato il nostro progetto sul Washington Post. La mattina si è conclusa con un messaggio umanitario introdotto dalla nostra dirigente scolastica, Di Persio. Classe III A

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