L’esame di terza media, tappa fondamentale

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Alla fine di quest’anno scolastico, noi ragazzi di terza media sosterremo l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione (il nostro primo vero esame) e, dato che ci troviamo nel mezzo di una pandemia mondiale che ha coinvolto anche la scuola, le dinamiche sono cambiate. Lo scorso anno non si sapeva come si sarebbe effettuato l’esame, soltanto poco prima dello svolgimento effettivo della prova i professori e gli alunni hanno saputo cosa avrebbero affrontato: l’esame è stato svolto a distanza e non si sono tenute le prove scritte data la situazione sanitaria. Gli alunni hanno preparato un elaborato digitale su un argomento proposto e accettato dalla commissione. Per fare un confronto tra i diversi esami nel corso del tempo, abbiamo posto alcune domande ai nostri genitori, parenti e alcuni conoscenti di varie età. Ognuno ci ha raccontato la sua esperienza e ha fornito informazioni per capire i cambiamenti avvenuti. La prima domanda posta agli intervistati è stata in che anno avessero svolto gli esami e ognuno ha risposto con date diverse a seconda dell’età. Successivamente, abbiamo domandato loro la modalità dell’esame e la maggior parte ha risposto di aver sostenuto lo scritto di Italiano, Matematica e Lingua Straniera e l’orale completo, che prevedeva per lo più la presentazione di una tesina. Ci hanno in seguito rivelato come si sono sentiti durante lo svolgimento della prova: felici e anche un po’ agitati, ma soddisfatti e orgogliosi. Infine, abbiamo chiesto se lo svolgimento dell’esame di terza media sia stato un passo importante nella loro vita e tutti hanno confermato che lo è stato e che ha permesso loro di continuare gli studi. Crediamo che queste interviste siano state utili per far capire a ognuno di noi cosa hanno provato genitori e parenti, in anni diversi, in occasione dell’esame di terza media. Noi probabilmente non proveremo le stesse emozioni per un motivo fondamentale: la situazione sanitaria in questo momento ce lo impedisce. Tuttavia siamo consapevoli che sarà una tappa significativa per il nostro percorso. Confrontando la prova che ci attende con quelle degli anni passati, riteniamo che il nostro esame sia solo apparentemente più semplice, per la mancanza degli scritti, ma in realtà sia comunque impegnativo. Inoltre per il voto di uscita saranno tenute in grande considerazione le valutazioni finali dei tre anni passati. Pensiamo sia un valore aggiunto la possibilità di presentare un argomento del tutto nuovo per la commissione, scelto da noi sulla base dei nostri interessi e che sia positivo poter essere valutati sulle competenze e non sulle conoscenze. In conclusione, siamo convinti che perché l’esame sia efficace debba essere al passo coi tempi, per consentire a noi che lo sosteniamo di essere a nostro agio e dare il meglio di noi. Classe III F