Aneddoti e racconti della guerra

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Le voci e le emozioni legate ai ricordi di un’infanzia segnata dalla guerra, le lettere di un soldato di fanteria indirizzate alla sua amata, le foto in bianco e nero, ma anche oggetti custoditi come reliquie. Un passato che, nelle sue innumerevoli sfaccettature, ha fornito lo stimolo per un lavoro di ricerca storica da parte degli alunni delle classi terze della scuola media «Collodi» di Montappone. Curiosità ed entusiasmo hanno spinto gli alunni della III D dell’istituto a raccogliere testimonianze audio e video di parenti o conoscenti, immontarle in un videoclip e presentarle come prodotto finale del progetto «Esploratori della Memoria». Le informazioni contenute nelle interviste sono state selezionate e organizzate, effettuando le necessarie connessioni, creando slides di testi scritti e audio. Gli aneddoti raccontati sono stati arricchiti da fumetti e rielaborazioni artistiche di foto dell’epoca. In circa dodici minuti di video sono condensati i ricordi di chi ha sentito da vicino il rumore delle bombe, di chi si nascondeva nell’erba alta al momento del passaggio degli aerei, di chi portava da mangiare di nascosto ai soldati inglesi o di chi è stato il bersaglio delle angherie dei nazisti. La classe III C invece ha svolto un’indagine partendo da una fonte scritta: un carteggio tra il fante Ferdinando Pierucci, bisnonno di un’alunna, e sua moglie Bianca Emiliozzi. Si tratta di 16 missive relative agli anni 1939-1941, nelle quali il soldato fornisce alla «carissima consorte» informazioni sulle sue condizioni di salute e vicende del suo battaglione. Per la prima volta gli alunni hanno toccato con mano le carte ingiallite delle lettere, entrando a contatto con le fonti scritte, di solito già tradotte e analizzate nel manuale. Come storici navigati hanno letto, catalogato e trascritto tutto il materiale documentario, interpretando la grafia di Pierucci e operando riflessioni linguistiche. L’analisi delle missive ha esortato gli studenti a geo localizzare i paesi citati nelle lettere, così da seguire il percorso del protagonista e conoscere il teatro di scontro sul fronte greco-albanese, dove il soldato ha perso la vita. Grazie anche alla testimonianza della detentrice del patrimonio cartaceo è stato possibile scoprire il lato più intimo di questo personaggio, nella sua condizione di uomo, di padre e di soldato. Da questo lavoro gli alunni hanno potuto apprezzare la storia da una prospettiva nuova, non più confinata entro le fredde pagine di un manuale ma approfondita, contestualizzata e letta in maniera critica. Classi III C e III D