Teatro, il luogo dove tutto è possibile

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Se ci chiedessero cos’è il teatro, potremmo rispondere partendo dall’etimologia della parola, che, come tutti sanno, deriva dal greco e che significa «guardare, essere spettatore». Parola che indica sia il luogo ove si rappresentano spettacoli, sia l’insieme stesso degli spettacoli. Abbiamo chiesto a un attore, Filippo Lanzi, cosa sia per lui il teatro. Filippo, che quando aveva la nostra età ha frequentato la nostra scuola, ha risposto che il teatro non è solo una struttura, non è solo l’atto del guardare gli attori in scena, ma molto di più. «Il teatro è la possibilità di vivere emozioni intense – ci ha risposto Filippo –, di calarsi in una realtà nuova, che spesso non conosciamo, è la possibilità di vivere mille vite restando sempre se stessi. Uno spettacolo teatrale, infatti, può far ridere, piangere, educare e riflettere, non importa di che tipo sia la storia: a teatro tutto è possibile». Abbiamo chiesto a Filippo come sia nata la sua passione per il teatro e ci ha risposto che tutto ha avuto inizio proprio quando aveva la nostra età, recitando una piccola parte. Anche a noi alunni delle classi prime sarebbe piaciuto poter partecipare al consueto spettacolo teatrale di fine anno, che da sempre veniva allestito nella nostra scuola ma che, a causa del Covid, non è stato possibile fare. Aspettavamo con ansia questo momento di condivisione. Era l’evento a cui partecipavano tutte le classi: chi scriveva il copione, chi preparava costumi e scenografia, chi recitava, cantava, ballava, ognuno a teatro aveva il suo ruolo, in base alle proprie potenzialità. Abbiamo chiesto a Filippo di spiegarci cosa prova un attore quando sale sul palco e lui, facendo un grande respiro e uno sguardo soddisfatto ha esclamato: «Prima di entrare in scena ho una grande tensione, che poi, magicamente scompare appena salgo sul palco. Il pubblico mi dona energia positiva! L’adrenalina è alle stelle. Inoltre, sento la vicinanza degli altri attori, di chi lavora dietro alle quinte, insieme si crea un legame molto forte, di grande collaborazione e sostegno». Grazie a lui capiamo qual è la forza del teatro: tutti sono importanti e dall’impegno comune nasce la bellezza dello spettacolo. Classe 1F: Matilde, Margherita, Maja, Lapo, Giulia Gabriela, Samuele Maria, Simone, Luca, Samuel, Serena, Marwa, Martina, Angelo, Gabriele, Andrea, Martina, Pietro, Darryana Stefanya, Andrea, Letizia, Giorgia, Rebecca, Ilham, Alessia, Michela. 1I: Francesco, Zoe, Giovanni, Josè Louis, Mattia, Anas, Zineb, Nicola, Margherita, Viola, Greta, Youssef, Alessio, Aurora, Sara, Alessandro, Clara, Giulia, Elena, Josè Eduardo, Emmanueleraul, Ilaria, Michael. Prof: L. Bottazzi, M. Gironi e F. Martinelli.