«Così la lettura diventa il cibo dell’anima»

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Ogni persona ha un rapporto diverso con la lettura: esistono persone che non hanno mai toccato libro, altre che leggono solo certi generi e chi, come me, Irene C., legge qualunque cosa gli capiti sotto mano. Leggo per tutto il tempo in cui non sono occupata, e non esiste libro in casa mia che non abbia letto. Potrei leggere anche trecento pagine in una giornata, se sono presa dal libro; quando dico “presa” intendo dire che riesco a vedere tutto quello che succede nel racconto, come in un film. La lettura mi aiuta molto: quando sono arrabbiata o quando mi sento sola prendo in mano un libro e mi sento felice, piena. Qualunque posto con un libro è il mio rifugio felice. Ognuno ha i suoi posti preferiti per leggere. Io, Carlotta, ho due posti segreti in cui leggo: a Imola il mio posto è il dondolo nel mio giardino. Mi piace perché lì è pieno di verde, e c’è un albero sul quale si posano gli uccellini, che entrano con me nella storia. Il secondo posto è il balcone della casa al mare, dove posso sentire le altre persone parlare e ridere facendomi sentire a casa. Leggere è per me, Lucrezia, molto importante: apre la mente e attiva la fantasia. Quando leggo mi ricordo dei bei momenti passati con mio nonno, a cui piacevano molto i libri, e in quei momenti è come se l’unica persona con cui sono stata felice mi stia accanto dopo otto anni che non c’è più. I ragazzi di solito escono con gli amici, stanno al telefono o giocano; ma io preferisco stare da sola, e per questo leggo, perché mi faccio nuovi “amici” nei libri. Anche io, Caterina, penso che leggere sia utile alla mente. Ogni volta che leggo un libro nella mia testa appaiono storie diverse e guardo il mondo con altri occhi. Dopo aver letto Mio fratello rincorre i dinosauri ho iniziato a vedere il mio amico con occhi nuovi; prima pensavo che vedesse il mondo in modo diverso dal mio, ma dopo la lettura ho visto lui con i suoi occhi e ho capito perché a volte si comporta in modo strano: perché bisogna essere più attenti a lui; ho anche capito che sorride sempre perché lui il mondo lo vede perfetto, e se anche qualcosa non va bene è felice, perché sa che ci sono persone che gli vogliono bene. Se io, Irene D., dovessi dire cos’è per me la lettura, direi che è il mio modo di liberare la mente, di tornare nel mio mondo, dove la scuola non è più un problema. I miei libri sono anche i miei amici, mi raccontano storie allegre, tristi, lunghe oppure corte; sono utili per “archiviare” per un attimo ciò che mi infastidisce. A me, invece, Irene B., piace ascoltare qualcuno che legge. Prima di dormire chiedo a mia madre di leggermi qualcosa: so che è un po’ da bimbi piccoli, però a me piace addormentarmi con una persona che mi legge un libro. Mia madre mi ha detto che da piccola dormivo con i libri, invece che con i peluches. Amo i libri: la lettura mi aiuta oggi e sempre mi aiuterà. Questo è poco ma sicuro, e non cambierà mai. 1ªF, scuola Andrea Costa