Brava, Nicole: contro i bulli hai vinto tu

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Qualunque persona deve essere quello che vuole o quello che si sente di essere: è un diritto, ma solo alcune persone ce l’hanno, quelle forti, che nessuno prova a sfiorare e che hanno come obiettivo deridere e umiliare gli altri. Nei miei 13 anni di vita, non ho mai subìto bullismo, ma vi voglio raccontare la storia di una ragazza, oramai donna, che ne ha sopportate di tutti i colori. Nicole era quella ragazza che a scuola non parlava, stava zitta, pensando che fare così l’aiutava ad essere invisibile agli altri. Già prima di andare a scuola aveva gli occhi lucidi, ma non per paura di vedere i compagni o gli insegnanti, ma perché il padre gliene aveva già dette di tutti colori: «Sei una somara, non farai niente nella vita, in questa famiglia sei inutile…». A scuola i compagni non erano da meno. Magari partivano solo con uno spintone e finivano con un calcio o uno sgambetto. Nicole non andava tanto bene a scuola: veniva bullizzata anche per questo. Tornata a casa quasi tutti i giorni suo padre la accoglieva con un urlo per il ritardo mentre a suo fratello Alessandro, che, contrariamente a lei, andava bene a scuola, non diceva niente. Il padre non la faceva uscire di casa. Quando la si incontrava in discoteca, era sicuramente scappata di casa di nascosto. Un’altra cosa che faceva di nascosto era fumare, anche se la famiglia non se ne accorgeva perché anche il padre fumava. L’unica volta in cui Nicole era uscita di casa con il consenso del padre, era andata nella parrocchia del suo piccolo paesino, dove tutti si conoscevano. Durante il percorso, alcuni ragazzi la fermarono e la circondarono: iniziarono a prenderla in giro, a darle calci e pugni, con spintoni e urla. La trattavano come una palla mandandola a destra e a sinistra. Tornata a casa andò in camera sua per riflettere su qualche sua colpa e da quel giorno capì che non meritava le offese subìte. Quando terminò la terza media, gli episodi di bullismo diminuirono. Nicole è seduta vicino a me. Ora sta studiando per realizzarsi ed ha vinto: è la mia ”grande” amica. Benedetta Broccoli 2ªB