Un viaggio al Cnr tra scienza e arte

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Quella con il Cnr di Bologna è stata un’esperienza speciale, diversa perché ci siamo sentiti parte di qualcosa di grande: per una volta eravamo noi gli scienziati, noi i ricercatori, siamo stati noi a portare avanti la nostra piccola ricerca scientifica. Durante lo scorso anno scolastico, infatti abbiamo avuto ospite del nostro istituto la dottoressa Lucilla Capotondi che ci ha illustrato gli obiettivi del progetto Cnr e abbiamo avuto un’interessante conferenza via Skype in diretta con la nave Falkor. Ci hanno mostrato gli interni della nave, i loro metodi di ricerca e addirittura la sala motori. Ma la cosa più entusiasmante è stato osservare il robot sottomarino Rov mentre studiava in diretta i fondali nel sud ovest dell’Australia. Scopo della missione era infatti quella di mappare i fondali, scoprire nuove forme di vita e soprattutto comprendere meglio le dinamiche climatiche e gli effetti che il surriscaldamento globale hanno sugli ecosistemi marini e in particolare sui coralli. Le attività, le interviste, il confronto con i ricercatori hanno suscitato il nostro interesse e ci hanno dato la possibilità di «fare scienza» ponendoci di fronte ad una grande sfida: far comprendere agli altri il nostro lavoro, attraverso l’uso della terminologia scientifica in italiano e in inglese. La nostra classe si è concentrata nella realizzazione di un video e di un modellino relativo ai coralli fluorescenti, realizzando anche una presentazione sui coralli neri. Creare un modellino è stato importante perché ci ha fatto rendere conto dell’importanza delle conoscenze che, nel nostro piccolo, stavamo acquisendo. I coralli infatti sono organismi fondamentali per ricostruire la storia climatica dell’oceano sempre più esposto agli effetti del surriscaldamento globale. Abbiamo presentato i nostri elaborati durante una cerimonia di premiazione in collegamento con il Cnr ed altre scuole. Durante l’anno scolastico in corso invece, abbiamo avuto il piacere di incontrare (purtroppo a distanza) il professor Tampieri, che partendo dalla serie di Fibonacci ci ha presentato gli interessanti casi in cui questa sequenza matematica può essere ritrovata in natura: nella disposizione dei pistilli dei fiori, nella caduta vorticosa dell’acqua e nelle galassie. Un viaggio da Fibonacci a Leonardo, passando per altri artisti anche contemporanei, per comprendere la connessione forte tra matematica e arte. Insomma, sono state esperienze indimenticabili che speriamo di ripetere negli anni futuri. Grazie Cnr. Classe III C