Il parco bimbi inclusivo di Faetano

Per leggere la pagina clicca qui

Le persone con disabilità hanno la possibilità di usufruire degli stessi servizi degli altri? I bambini che usano la sedia a rotelle riescono a accedere ai giochi nei parchi pubblici? A causa di barriere architettoniche e strutture obsolete, la risposta è no. Invece, a tutti dovrebbe essere garantito il diritto di raggiungere aree verdi e parchi con praticità. A San Marino si sta diffondendo una nuova sensibilità e la convinzione a un’apertura al turismo di persone con disabilità, in base a considerazioni non solo di carattere economico ma anche civico. A Faetano, uno dei nove Castelli della Repubblica, è stato inaugurato il parco giochi inclusivo ’BattiCinque’, fortemente voluto dall’associazione BattiCinque-Autismo grazie alla collaborazione con la giunta di Castello. Nessun bambino si deve sentire diverso da un altro quando gioca. Tutti possono dondolare, andare sulla giostra, accedere allo scivolo. Un parco giochi inclusivo, dove le abilità fisiche, intellettive o sensoriali di ogni piccolo, incontreranno senza barriere quelle di tutti gli altri bimbi, in un’interazione naturale, attraverso attrezzature che possono accogliere anche più bambini. Non si tratta di aree riservate alla disabilità, ma di luoghi di interazione accessibili e frequentabili da tutti. Questo è il vero valore aggiunto del progetto, che simboleggia in maniera concreta un pensiero di territorio aperto, accessibile e inclusivo. In molte città spesso si rinuncia a seguire questo esempio virtuoso perché si ritiene che i lavori sarebbero costosi e prolungati e c’è qualcuno che pensa solo all’economia e non ai servizi per i diversamente abili. Tuttavia si tratta di problematiche facilmente risolvibili: nelle aree gioco già esistenti si potrebbero aggiungere percorsi e sentieri per bambini sulla sedia a rotelle, scivoli a doppia pista, altalene inclusive. Claudia Protti e Raffaella Bedetti, due mamme di Santarcangelo, hanno lanciato la loro battaglia per sensibilizzare le amministrazioni locali sul problema delle barriere architettoniche affinché sassi e altalene non siano più nemiche della carrozzina. Molti politici pensano che tutti questi lavori siano troppo costosi e che gli stessi soldi potrebbero essere spesi per altri scopi. Non si mette in dubbio il bisogno di fondi per questi progetti, ma non sarebbe bello vedere un sorriso stampato sul viso di tutti bambini mentre giocano insieme? Anna Della Ciana III D