«Social e smartphone, come evitare trappole»

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Se usati in modo consapevole, i social media possono risultare molto utili ed educativi. Innanzi tutto, per assicurarsi un uso sicuro di questi social, bisogna rispettare i limiti di età: se non vengono rispettati l’utilizzo potrebbe diventare rischioso e nocivo. Inoltre, è molto importante tutelare la propria privacy, cioè la protezione dei dati personali, affinchè altre persone utilizzino i nostri dati per scopi non leciti. I social, inoltre, possono essere uno strumento utile per interagire con il mondo e creare così una nuova rete di conoscenze; ma attenzione! Bisogna stare allo stesso tempo attenti a non dare subito confidenza alle altre persone! Magari ci si può consultare prima anche con un genitore, un docente o un fratello maggiore e chiedere il loro parere. Troppo spesso nel web si possono trovare delle persone adulte con delle cattive intenzioni, che si possono fingere ragazzi, instaurando così un rapporto. Così, con l’avanzare del tempo, questo rapporto con la persona adulta potrebbe diventare pericoloso e proprio per questo bisogna parlarne, prima che succeda qualcosa di grave. Un’altra cosa molto importante da fare, è quella di stabilire il tempo da trascorrere sui social, facendo in modo che la navigazione sia sana e consapevole. Infatti, stare molto tempo davanti ad un cellulare, ad un computer o un tablet, può diventare dannoso per gli occhi e può causare anche mal di testa. Infatti sappiamo che, i cellulari emettono delle radiazioni elettromagnetiche, e gli studiosi hanno rilevato un lieve aumento del rischio di tumori cerebrali e del nervo acustico, nelle persone che sfruttano per un tempo elevato il cellulare. Una conseguenza può essere quella della dipendenza da telefono: come abbiamo detto prima lo smartphone può essere divertente e istruttivo ma, se usato troppo a lungo, può farci trascurare le moltissime cose che ci circondano, come ad esempio la famiglia, la natura e gli amici. Così noi riteniamo che sia una cosa utile usare le tecnologie, ma bisogna esser consapevoli dell’uso che se ne fa. Nonostante il lato positivo dei social, ne esiste anche uno negativo, come per esempio il cyberbullismo. La parola cyberbullismo indica un bullismo virtuale, compiuto mediante la rete telematica. Si tratta di un fenomeno in costante aumento che può portare conseguenze anche gravi per chi lo subisce; alcune di queste possono essere: l’isolamento, la depressione, addirittura il suicidio. Quindi in questo caso, se si viene bullizzati virtualmente, bisogna segnalarlo a persone adulte o alla Polizia Postale. Per esempio non bisogna mai mandare una nostra foto in cui sono scoperte alcune parti del corpo o foto con atteggiamenti espliciti a persone che possiamo ritenere anche fidate. Anche in questo caso bisogna tutelare la propria privacy. Insomma, dobbiamo fare un uso sicuro e istruttivo di web e social. Classe IIIB Scuola Aldo Moro