Protezione Civile, i nostri angeli custodi

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La Protezione civile italiana è un corpo di volontari che offrono il loro aiuto alle persone più bisognose. Essendo volontari non hanno riconoscimenti in denaro, ma la loro ricompensa è il sorriso, la felicità e la gioia di coloro che hanno aiutato. Infatti, come ritroviamo nel dizionario, il termine “volontario” significa “persona che offre la propria opera o accetta una responsabilità senza esservi obbligato”. Fanno parte del Servizio Nazionale della Protezione Civile tutti i soggetti che possono contribuire ad affrontare le situazioni di emergenza: Vigili del Fuoco, Polizia, Servizi Tecnici e Sistema Sanitario. È un’organizzazione che si attiva principalmente in caso di incendio, terremoto, maremoto, nevicate, calamità naturali, ecc… Per i così tanti impieghi in cui è occupata viene definita un’orchestra, perché è la messa insieme di tante capacità e questi operatori sono comandati dal presidente di questa associazione, attualmente l’ingegnere Fabrizio Curcio. La Protezione Civile in questo periodo si è resa utile anche nell’ emergenza Covid-19, portando i rifornimenti agli anziani, ai medici, supportando gli operatori sanitari negli screening di massa, ma anche nelle vaccinazioni. Anche se noi non li vediamo tutti i giorni, per essere sempre pronti e sapere come agire in totale sicurezza, sono occupati in continue esercitazioni. Pur essendo volontari, sono reperibili a tutte le ore, nei giorni festivi e prefestivi e, quando arriva loro una chiamata di emergenza, sentono il dovere di partire e portare il loro aiuto materiale e morale a chi ne ha fatto richiesta. Non portano solo aiuto, ma fanno anche progetti di sensibilizzazione alla prevenzione in piazze e scuole, come il progetto “Io non rischio” Le Marche hanno un corpo di 16.000 volontari pronti a scendere in servizio per qualsiasi emergenza. Rappresentano per tutto il Paese una risorsa straordinaria sia per le loro competenze che per le notevoli capacità operative e sono per tutti noi una sorta di angeli custodi Luca Magnani, classe 3ª A