Un’isola di plastica nell’Oceano Pacifico

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Il Pacific Trash Vortex, noto anche come Great Pacific Garbage Patch, in italiano Grande chiazza di immondizia del Pacifico, o Isola di rifiuti plastici, o semplicemente Isola di plastica, è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante, composto principalmente da materiali plastici, situato nell’Oceano Pacifico. Ma come è nato? L’accumulo si è formato a partire dagli anni ‘80, a causa dell’incessante inquinamento da parte dell’uomo e dall’azione della corrente oceanica chiamata vortice subtropicale del Nord Pacifico, dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario, il centro di tale vortice è una regione relativamente stazionaria dell’Oceano Pacifico (ci si riferisce spesso a quest’area come la latitudine dei cavalli), che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi fra di loro nei primi strati della superficie oceanica. Questo accumulo viene informalmente chiamato con diversi nomi, tra cui Isola orientale di immondizia o Vortice di Pattume del Pacifico. Alcuni esseri viventi soffocano a causa nostra che gettiamo dell’immondizia nell’intero oceano quindi è dovuto a noi. Un metodo potrebbe essere fare la differenziata, che non tutti fanno. Questo fa parte di un obbiettivo dell’agenda 2030 che è contro l’inquinamento del mare e lotta contro il cambiamento climatico. Potremmo racchiuderlo in uno slogan molto semplice: più mare, meno plastica! L’isola di plastica, ha portato a gravi rischi ambientali. Ma questa non è la sola isola di plastica ci sono almeno altre cinque isole d’immondizia che causano gli stessi problemi del Great Pacific Garbage Patch: 1) l’isola di plastica nell’Oceano Indiano, 2) l’isola di plastica nel Nord Atlantico, 3) l’isola di plastica nel Sud Pacifico, 4) l’isola di plastica nel Sud Atlantico, 5) l’isola di plastica nel Mar Mediterraneo (situata tra Corsica e Elba). Bottiglie, imballaggi, reti da pesca, sacchetti, fazzoletti, mozziconi e qualunque altro oggetto in plastica una volta finito in acqua si spezza in frammenti più piccoli per azione dell’erosione e delle correnti causando morti di molte specie marine. Come dimostrato da diversi esperti, questi frammenti, che possono raggiungere dimensioni microscopiche inferiori ai cinque millimetri di diametro, costituiscono una fra le principali cause di morte per soffocamento di molti pesci ed uccelli marini poiché vengono scambiati per cibo. Viola D., Kasfia F., Sofia M. Classe 1^ B Scuola media ‘G. da Riolo’ Istituto comprensivo ‘Pascoli’ di Riolo Terme