«Il festival di Sanremo, la grande evasione»

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MA CHE MUSICA, MAESTRO! Il festival della canzone italiana dal 1951 al 2021, 71 anni di musica e storia. A noi alunni della classe 3ª A, mai come quest’anno, è sembrato interessante ripercorrere le tappe di uno degli appuntamenti musicali più seguiti dal dopoguerra ad oggi. Documentandoci, abbiamo così scoperto che il Festival di Sanremo è stato visto come “la grande evasione”, la colonna sonora di un’Italia canterina. Dalla prima edizione nel 1951, quando si è svolto nel Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, con il pubblico seduto intorno a tavolini che cenava mentre i cantanti si esibivano, il Festival ha fatto molta strada, cambiando location, pubblico e soprattutto format, fino a diventare un prodotto commerciale da migliaia di euro, amato, odiato e discusso da sempre più persone. Protagonista comunque è sempre stata la canzone italiana tanto che il nome originario è appunto Festival della Canzone Italiana. I brani presentati sono soprattutto inediti, quindi mai eseguiti pubblicamente prima della competizione, e composti da autori italiani ma con testi non necessariamente in italiano. Il Festival di Sanremo è sempre stato un punto di riferimento per la musica italiana, infatti, dalla prima canzone, “Grazie dei Fior”, fino ad oggi con “Zitti e buoni”, le canzoni hanno fatto la storia italiana. Il 71° Festival di Sanremo si è svolto al Teatro Ariston di Sanremo dal 2 al 6 marzo 2021 ed è stato condotto dallo showman Amadeus; questo Sanremo 2021 è stato diverso dagli altri perché si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di Covid-19, ma ci ha accompagnato e tenuto compagnia durante il periodo della zona rossa, ovvero una misura restrittiva per il contenimento dei contagi. Quest’anno la commissione ha deciso di far partecipare molti più giovani rispetto ai veterani degli anni precedenti per dar loro spazio e lanciarli verso una grande carriera. Ma vediamo le canzoni da vicino: le canzoni di oggi affrontano temi diversi da quelli degli anni passati, per esempio problemi sociali, droghe e alcool, amore, dolore per la vita, spensieratezza, libertà, adolescenza, errori durante la crescita e molto altro, mentre le canzoni di una volta parlavano quasi esclusivamente d’amore. Di conseguenza anche i termini dei testi si sono evoluti, lasciando più spazio a quelli meno ricercati. Abbiamo anche notato che le musiche stesse sono cambiate: prima erano prettamente melodiche, oggi rappresentano i più disparati generi, dal melodico al rock passando per il pop. Riascoltando alcune canzoni del passato e quelle di queste ultime edizioni del Festival ci siamo resi conto che con il passare degli anni i brani si sono evoluti insieme a noi per comportamenti e stili scelti dai cantanti. Sanremo è, secondo noi, un evento tutto italiano che appassiona le persone alla musica ma nel contempo le arricchisce di cultura e modi di pensare se si presta un po’ di attenzione ai testi e ai loro significati. I cronisti della classe 3ª A