Uno sguardo al cambiamento sostenibile

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Nel libro ’Le città invisibili’ di Calvino leggiamo: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che abitiamo tutti i giorni… Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino a non vederlo. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa non è inferno, e farlo durare e dargli spazio». Molinella ha vissuto la pandemia che ha provocato smarrimento e sfiducia. Eppure, sta pensando ad una rigenerazione di un contesto urbano, culturale, umano, deputato a trasformarne il volto. Molinella sembra cogliere il suggerimento più rischioso di Calvino, far germogliare nelle difficoltà delle nuove opportunità di cambiamento.Partiamo dalle nostre piazze Massarenti e Martoni: il progetto è ambizioso, non più parcheggi ma luoghi di incontro, di aggregazione e di condivisione di valori al centro di una città del futuro. Si ipotizzano un nuovo centro sportivo e un terzo palazzetto dello sport, nonché l’ampliamento dei percorsi ciclabili e ciclo turistici che collegheranno le frazioni. E poi gli interventi di messa in sicurezza delle nostre scuole, la realizzazione di un nuovo Centro di raccolta adeguato alle normative ambientali, e non in ultimo l’ampliamento della superficie boschiva e delle aree verdi per lottare contro i cambiamenti climatici e migliorare la qualità dell’aria. In tempi di pandemia abbiamo riscoperto quanto sia essenziale fare cultura. Il Festival delle Arti Urbane ha ingentilito e abbellito molti edifici con la street art. Il Cinema Teatro Massarenti è pronto a ripartire, così come la formula del Drive-in, nata nel periodo di restrizioni. Ma la città di Molinella è fatta anche di noi giovani, futuri cittadini di una città gentile, inclusiva, resiliente dove la condivisione, l’apertura, la collaborazione sono parole chiave di un cambiamento sostenibile. Si riesce sempre a cogliere un’opportunità nelle difficoltà, ottenere il meglio affrontando con coraggio i cambiamenti, intrecciando al ’passato’ un ’presente’ proiettato al ’futuro’ che non potrà che essere sostenibile. Così le strade che accompagnano il viaggio a Molinella si trasformano da pure idee e intenzioni in una realtà urbana per niente ’invisibile’. Classe 2E: Adam D., Barisciano M., Bouk L., Burca S., Chercher L., Coccoda I., De Cristofaro R., Ennakhali A., Jaouadi R., Lombardo L., Longhi S., Maddaluni I., Medici B., Melis C., Melis F., Mineo S., Montanari L., Negurita L., Petaccia M., Poli E., Sollo E., Torreggiani S., Zampollo M., Zerbini G. Prof.ssa Bassi. Scuola media SEVERINO FERRARI