«Scuola di musica, come nasce una band»

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La musica nasce da un insieme di suoni che, legati tra loro, diventano armonia. I suoni si iniziano a percepire sin dal grembo materno. Poi arrivano le ninne nanne, le prime canzoni che mamma e papà ci insegnano e che, spesso, a loro volta, hanno imparato dai genitori. Con l’asilo e la scuola si entra in contatto con gli strumenti. E ci si rende conto che è piacevole l’ora di musica perché, che tu sia bravo o meno a suonare o a cantare, la musica ti fa stare bene e quella ’confusione’ che stai facendo, pensando di suonare, ti piace. Crescendo, senti il bisogno di cantare, di suonare o anche solo di ascoltare. Io ho bisogno della musica quotidianamente: sono felice e allegro, ascolto musica e canto a squarciagola; sono triste, ascolto; sono arrabbiato, ascolto musica e urlo più forte che posso; sono teso per un impegno, ascolto musica e mi concentro. Ascolto e mentre passano certe canzoni alla radio, in tv o su YouTube scorrono alcuni fotogrammi della mia vita: con ’Helicopter’ torno al Camp del Basket del 2019, con Mengoni rifletto, con Laura Pausini e i Modà ritorno a quando, bambino, ascoltavo la musica con mamma e papà. Ho bisogno di carica prima di un compito impegnativo? ’The final countdown’ è il pezzo giusto! Questo per me è la musica, parte di me, della mia storia, della mia personalità. La nostra Costituzione, con l’art. 9, promuove lo sviluppo della Cultura e, nel caso della Musica, rende concreto questo principio sostenendone l’insegnamento nella scuola dell’obbligo e nelle scuole di musica presenti in tanti comuni. Sul nostro territorio è presente una Scuola di Musica molto attiva. I primi cenni di storia della scuola di musica risalgono alla fine del ‘700, quando, con l’arrivo di Napoleone nel 1797, furono istituite molte bande militari e scuole di musica comunali. Giuseppe Nenci, Serafino Giglioli, Renzo Chiozzini sono solo alcuni dei nomi cui è legata a doppio filo la storia della scuola. Nel 1988 la Scuola di Musica di Mirandola è stata intitolata ai fratelli Carlo e Guglielmo Andreoli, musicisti mirandolesi; nel 2004 è diventata Scuola di Musica dei Comuni dell’Area Nord e nel 2009 si è trasformata in Fondazione ’Carlo e Guglielmo Andreoli’. Dal 1992 è direttore della scuola il Maestro Mirco Besutti e, per conoscere più da vicino questa realtà, abbiamo fatto due chiacchiere con lui, seppure in Dad. Nel 1988 la scuola aveva 75 allievi, sottolinea il direttore Besutti, ora è passata ad averne circa 1345. Negli anni sono state formate delle bande e delle orchestre oltre ai cori. Questo perché si è voluto dare alla scuola una visione d’insieme. Ad oggi la scuola vanta gruppi rock, orchestre di chitarre, orchestre di pianoforte, orchestre di archi, cinque bande scolastiche e cori. Le bande e i gruppi più importanti sono la ’John Lennon’ e i ’Rulli Frulli’ che hanno permesso l’inclusione di ragazzi con disabilità in attività di socializzazione, divertimento e crescita personale. I ragazzi dei Rulli Frulli si fabbricano gli strumenti con materiale di riciclo lanciando il messaggio che si può fare musica con tutto. La banda giovanile ’John Lennon’, invece, si è esibita in concerti in varie parti del mondo, dall’Europa al Giappone e ha partecipato a tanti festival; uno in particolare, ricorda Besutti, è rimasto ben impresso nella memoria dei partecipanti. Il 19 maggio 2012 ha suonato a un festival europeo a Cesena, davanti al grande Goran Bregovic e a 10mila persone. Il terremoto, però, ha sorpreso i ragazzi appena rientrati a Mirandola. Una delegazione della banda ha suonato anche al Quirinale a Roma il 10 giugno del 2017. La Scuola di Musica incentiva poi gli scambi internazionali, perché è importante conoscere lingua, musica, usi e costumi dei giovani di altri Paesi che vengono ospitati in Italia e che, a loro volta, ospiteranno i ragazzi italiani. Purtroppo, continua Besutti, la pandemia da Sars Covid-19 ha rallentato tutti i progetti della scuola che ha dovuto riorganizzarsi per far fronte all’emergenza; tuttavia, citando lo stesso direttore, dalle crisi nascono idee creative e, oltre ad aver sperimentato modalità di insegnamento che richiedono l’uso delle tecnologie, sono stati ideati tanti progetti per il futuro: l’incisione di un audiolibro intitolato ’Il ritorno di Ulisse’, una ’Storia d’Italia’ attraverso le musiche dei Beatles, un progetto sul Jazz con la collaborazione del Maestro Gianni Vancini che abbiamo ascoltato quest’anno a Sanremo. Tanti progetti, dunque, per gli anni a venire! Nonostante io non l’abbia frequentata, consiglio a tutti i miei coetanei di fare un salto alla Scuola di Musica ’Carlo e Guglielmo Andreoli’. Perché, vi state chiedendo? Perché la musica è vita, è disciplina, è universale, è inclusiva, è socializzante e può persino aiutare l’ambiente! E, per riprendere le parole del direttore, «perché alla scuola di Musica ognuno è il benvenuto!». Francesco Borghi Classe 3° F: Andonovski Kiko, Bastianelli Linda, Bellini Enrico, Bortoli Francesco, Chen Ruyi, Ciotola Eleonora, Corsini Nicoletta, El Amri Reda, Ganzerli Gabriele, Garutti Emma, Gatti Riccardo, Golinelli Federico, Golinelli Mattia, Guerzoni Alice, Marchesi Matilde, Mariconda Fabiana, Mazzoli Anita, Paganelli Giorgio, Pivetti Alessia, Sahhar Hiba, Stania Alessandra, Tarter Giulia, Tontaro Rosa.