Rifiuti domestici? Ne va ripensato l’utilizzo

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Se vi dicessimo che ogni persona butta circa 15 kg di rifiuti al giorno? Incredibile pensare a quanto cibo sprechi una famiglia quotidianamente e quanti rifiuti si accumulino ogni anno. Per questo noi ragazzi della scuola media Allegri abbiamo incontrato Caterina Ferrari del Museo dell’Agricoltura di San Martino, che ci ha parlato del compostaggio. Mentre poi gli esperti di Iren, Arturo Bertoldi e Fiorenza Genovese, hanno risposto alle nostre domande sull’inquinamento in Italia, dandoci però anche tanti suggerimenti su come ognuno di noi possa migliorare il mondo. Bisognerebbe iniziare a pensare al rifiuto come qualcosa che può essere riutilizzato e non solo gettato. In ogni casa si dovrebbero acquisire sane abitudini, come cercare di riutilizzare più volte gli stessi oggetti, provvedendo alla loro riparazione oppure creare giochi con materiali di recupero come legno, stoffa, carta evitando di comprare quelli di plastica o gomma. Nel momento in cui un oggetto diventa rifiuto, è importante seguire bene le indicazioni riguardo alla raccolta indifferenziata. Incredibile da pensare, ma alcune persone ancora oggi gettano nel wc mozziconi di sigaretta, cotton fioc, salviette struccanti. Certo i rifiuti gettati per terra sono inaccettabili, un insulto alla Terra che ci è stata donata. Questi finiscono in mare, nei depuratori oppure possono essere mangiati da uccelli e pesci. Al giorno d’oggi molti mari, fiumi e laghi vedono galleggiare innumerevoli rifiuti e il mozzicone di sigaretta è quello più ricorrente. Caterina ci ha fatto comprendere l’importanza di acquistare frutta e verdura di stagione, comprare alimenti con pochi imballaggi e soprattutto ci ha fatto riflettere su come siano disposti nei supermercati i prodotti: non casualmente ma con una strategia di vendita ben precisa. Quindi sta a noi fare la spesa in modo intelligente. Interessanti i confronti con il passato, soprattutto nelle campagne. Il lavoro di squadra era imprescindibile, infatti c’era chi si occupava della stalla, di come sistemare lo sterco, degli animali. Il ruolo della donna era fondamentale. La ‘sdóra’ governava tutto, in particolare in cucina. In campagna attorno a un fuoco si socializzava o per meglio dire: ‘fàr filòs’. Possiamo davvero dire che abbiamo colto quanto fosse importante valorizzare ciò che si aveva. Con la riapertura dei musei, consigliamo una bella visita al Museo dell’Agricoltura di San Martino in Rio, magari arrivandoci in bicicletta in una bella giornata di sole, per poter toccare con mano quale importante eredità ci hanno lasciato i nostri nonni. Alla fine di questo percorso, Caterina ci ha regalato un dono speciale: una matita che una volta terminata la sua funzione se piantata, farà germogliare una piantina. Gaia Colizzi, Carola Cottafavi, SofiaSaccani e Zoe Mantovan (autrice anche del disegno) I A