«La pandemia ci ha portato via la libertà»

Per leggere la pagina clicca qui

La pandemia ci ha fatto comprendere l’importanza delle cose apparentemente scontate che caratterizzavano la nostra noiosa normalità, perché il Covid è come se ci avesse strappato un pezzo di cuore difficile da ricucire se non con l’antidoto dello stare insieme. Ecco i nostri pensieri ed emozioni sulla situazione generata dal Covid-19. Per cominciare «Cosa mi ha rubato la pandemia?». La maggior parte di noi alunni ha risposto che il Covid ha sottratto loro una parte importante dell’adolescenza, la possibilità di esprimersi senza alcun filtro, il diritto ad una semplice passeggiata, allo sport e perfino alla scuola. «La pandemia mi ha tolto uno degli anni migliori della mia vita, insieme al diritto di essere libero!». Alla seconda domanda, «Cosa mi ha fatto scoprire la pandemia?», abbiamo risposto di aver compreso l’importanza delle attività che prima si consideravano normali e scontate, come andare a scuola, incontrarsi con gli amici, cose che oggi invece ci sembrano un privilegio. Ci ha fatto anche scoprire l’importanza degli affetti familiari e i lati positivi (e a volte negativi) dello stare tanto tempo in famiglia. «Cosa temo per il mio futuro?»: tra ansia e speranza, emergono dubbi sul ritorno alla normalità: «Potrò vivere a pieno la mia giovinezza? Torneremo amici come prima o saremo tutti più insicuri e introversi?». Infine, «qual è la prima cosa che farò quando la pandemia sarà finita?». Ecco le nostre risposte: «Abbraccerò finalmente i nonni e gli amici; tornerò a svolgere le normali attività quotidiane come se fossero cose straordinarie; farò un pigiama party senza mascherina e poi voglio viaggiare!». Anche i professori hanno risposto, lamentando che la pandemia ha rubato loro il corpo come espressione di affetto e fraternità, come un abbraccio o una carezza. Certo, grazie al lockdown hanno riscoperto l’importanza di essere veri, di avere accanto persone a cui si vuole bene, di condividere i piccoli gesti che ci salvano dalla solitudine. La pandemia finirà, ma temono che abbia fatto fare un passo indietro all’umanità, infettando le anime, oltre ai corpi; eppure, dovremmo avere imparato che solo se lottiamo tutti insieme potremo risollevarci da questa situazione. Infine, non vedono l’ora di abbracciare i loro cari, di cantare e danzare! Classe 3E: S. Andreoli, V. Bassi, Y. Ben Bouhlali, E. Calzolari, G. G. Cardone Gabriele, T. Casti, A. De Riccardis, L. Giansante, G. Guadagno, G. Martinello, G. Mazzocco, K. Micheli, G. Nanni, C. Negroni, J. Palmucci, A. Pantone, M. Parotto, V. Radeghieri, A. Ricciarelli, F. Rufolo, R. Ruggeri, A. Selvam, G. Sgarzi, A. Spaccino, T. Togni. Prof: S. Camasta. Scuola media FARINI