«Col computer comunichiamo senza limiti»

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Anche stavolta, esattamente come lo scorso anno, siamo ritornati in dad e ogni studente, per collegarsi alle lezioni, ha avuto bisogno del computer. Ma qualcuno sa veramente cosa sia? Siamo andati alla ricerca delle sue origini e della sua evoluzione. Già negli anni ‘50 del secolo scorso fu realizzato un computer vero e proprio che cominciava ad assumere le sembianze di uno moderno. John William Mauchly e John Presper Eckert fondarono la prima azienda che li commercializzava. Con il passare del tempo si sono susseguiti vari modelli di tecnologie sempre più sviluppate, fino ad arrivare all’immensa rete di comunicazione che oggi conosciamo come Internet. Il primogenitore di questo strumento si chiamava Arpanet (acronimo di «Advanced research projects agency network«, in italiano «Rete dell’Agenzia per i progetti di ricerca avanzati«). Si trattava di una rete di computer studiata e realizzata nel 1969 dal dipartimento della difesa degli Stati Uniti, responsabile dello sviluppo di nuove tecnologie ad uso militare di cui anche gli universitari potevano farne uso. Oggigiorno tutti conoscono e usano Internet e ne condividiamo molti aspetti nella vita quotidiana tramite «social» quali Instagram, Facebook, Tik Tok, Twitter, Whatsapp, Snapchat e YouTube. Grazie a esso, abbiamo enormi vantaggi rispetto a qualche anno fa. Ad esempio è cambiato e sicuramente migliorato il nostro modo di comunicare. È vero che spesso lo facciamo in modo virtuale, però abbiamo la possibilità di parlare a qualunque ora del giorno e latitudine con i nostri cari. Anche il divertimento si è evoluto grazie alla tecnologia. Il 1947 è stato l’anno in cui Thomas T. Goldsmith Jr. ed Estle Ray Mann elaborarono il primo gioco elettronico, che sarebbe stato presentato sul tubo catodico con il nome di Cathode-ray tube amusement device. Il primo videogioco si chiamava «Pong» e successivamente quello a colori fu «Pac-Man», un simpatico omino giallo che mangiava i fantasmi suoi nemici. Col tempo, i videogiochi sono migliorati diventando più realistici, con nuovi dispositivi su cui giocare, come le console Wii, Nintendo Switch, PlayStation, Xbox, Gameboy… Il mondo in cui viviamo è sempre più tecnologico e l’elemento umano viene sempre più sottovalutato. Grazie a questo tipo di progresso possiamo utilizzare le nuove tecniche anche in ambito lavorativo o scolastico. Ad esempio la didattica a distanza ci ha permesso di continuare a frequentare le lezioni da casa. Quindi, la tecnologia – come tutte le cose – ha dei lati positivi e negativi. I lati positivi sono che si può comunicare più facilmente, si possono trovare informazioni con più velocità e si può ascoltare più varietà di musica, mentre gli aspetti negativi sono quelli legati al fatto che alcune persone passano troppo tempo davanti a videogiochi, tv, computer e cellulari. Strumenti belli da utilizzare nel tempo libero, ma che se usati esageratamente possono causare problemi di salute e possono far dimenticare la bellezza del mondo esterno. Gli alunni della 3ª A