Via dalle trincee per i doni di Natale ai nemici

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Di solito la Prima Guerra Mondiale è ricordata per le sue atrocità e per le sue conseguenze, ma ci sono stati anche episodi di umanità. Alcuni di questi sono avvenuti nel primo ‘Natale bellico’ del ventesimo secolo. I protagonisti di questa vicenda sono i soldati britannici, tedeschi e francesi. I luoghi dove avvennero questi episodi di umanità sono invece collocati sul fronte occidentale, dove i francesi ed i britannici combattevano contro i tedeschi. Torniamo però indietro al giugno dell’anno 1914. Il 28 giugno 1914 a Sarajevo, veniva assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando dallo studente Gavrilo Princip. Questo ragazzo faceva parte di un’organizzazione che chiedeva l’indipendenza della Bosnia dall’Impero austro-ungarico e veniva finanziata dalla Serbia. Per questo l’impero dichiarò guerra alla Serbia, dando inizio alla Prima guerra mondiale. L’impero tedesco, legato a quello austro-ungarico dalla Triplice Alleanza, dichiarò guerra prima alla Russia, alleata della Serbia, e poi alla Francia, alleata della Russia nella Triplice Intesa insieme all’Inghilterra, che a sua volta entrò in guerra il 4 agosto 1914. Il Regno d’Italia in quella prima fase si dichiarò neutrale. Nel corso di quell’anno il Giappone dichiarò guerra alla Germania, mentre l’impero turco si alleò con la Triplice Alleanza. Anche le colonie dei paesi entrati in guerra furono coinvolti nel conflitto. Per la prima volta una guerra aveva coinvolto tutti i continenti. Da ogni paese il conflitto fu retto da una propaganda, con il fine di far credere alla popolazione di essere entrati in una “guerra giusta”. Molti giovani partirono volontari, ma pochi tornarono. La Germania invase il Belgio neutrale il 4 agosto per conquistare la Francia. Ma l’avanzata tedesca si interruppe perché i Belgi insorsero, l’Inghilterra entrò in guerra a fianco della Francia e la Russia costrinse la Germania a spostare delle truppe verso est. Una credibile guerra lampo con una vittoria assicurata si trasformò in una guerra di posizione, con i soldati rifugiati nelle trincee in attesa di altre offensive. Questi attacchi si susseguirono fino alla settimana di Natale, quando i soldati di entrambe le fazioni si porsero gli auguri. La vigilia di Natale ed il giorno di Natale tutti i soldati abbandonarono le trincee e andarono verso i propri nemici nella terra di nessuno, per scambiarsi addirittura piccoli regali. Si narra inoltre che, il giorno di Natale 1914 a Ypres (nell’attuale Belgio), i soldati lasciarono le proprie trincee per incontrarsi e giocare una partita di calcio con una palla di stracci. La partita dovrebbe essere finita 3-2 a favore dei tedeschi, ma non si saprà mai. Fu l’unica tregua della Prima guerra mondiale decisa dai soldati, perché il giorno dopo la guerra continuò ad uccidere persone, di ogni provenienza. Matteo Cevoli, 3C