«Realizziamo forni a energia solare»

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Innovativo, divertente, tecnologico. Ecco come il presidente dell’Associazione Astronomica del Rubicone descrive il laboratorio di realizzazione forni a energia solare. Abbiamo intervistato il presidente Matteo Montemaggi, nostro professore. Ci hanno detto che lei ha inventato i forni solari. «Non sono stato io ma il mio collega e amico Matteo Muccioli, ingegnere meccanico che studia tecnologie che sfruttino energia solare, molto attento all’ambiente. L’anno scorso, per richiamare al problema dell’inquinamento, ha aderito a ’Mal di Plastica’, iniziativa in cui dei volontari hanno costruito una barca di plastica riciclata, partiti alla volta di Venezia usando proprio un forno solare per cucinare». Come funziona il forno? “Dei pannelli riflettenti concentrano l’energia dei raggi del sole in un punto preciso, le pietanze da cuocere». Come si crea? «Basta avere una superficie riflettente, come la carta delle uova di Pasqua o semplice carta stagnola, un po’ di cartone, un pentolino nero dove mettere il cibo, un contenitore di vetro e… il sole». Quanti tipi di forno ci sono? «Diversi. I principali sono quelli a parabola. Questi possono raggiungere i 400 gradi . Quello a scatola raggiunge temperature più basse ma è più comodo da usare e costruire». Riesce a cuocere tutto? «Quasi, il fritto è l’unica eccezione, si potrebbe cuocere con il forno a parabola, ma bisogna stare attenti alle alte temperature». Per chi è pensato? «È ideato per i popoli del Terzo Mondo in cui non tutti dispongono di elettricità: qui i forni solari sono già diffusi e utili, ad esempio per pastorizzare l’acqua». Che vantaggi offre? «La corrente che usiamo abitualmente immette gas serra nell’atmosfera ed è dispendiosa. Mentre l’energia solare è alla portata di tutti e non inquina. Questa tecnologia chiede più tempo del forno classico, fa riscoprire la lentezza naturale delle cose. Sacrificando un po’ di comodità per un bene più grande, possiamo proteggere la Terra. L’ambiente va salvaguardato per tutti e se non facciamo qualcosa subito, per quanto insignificante, vedranno morire sotto i piedi il nostro mondo».

Nicolò Avagliano, Matteo Podeschi, Lorenzo Gradara, Vincent Franca, Filippo Borrillo, Matteo Vienna, Marco Castellani, Claudio Casalboni, Kevin Guazzini III D