Ancora oggi, tra di noi, la parità è lontana

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Nel 2021 l’affermazione «l’uomo e la donna hanno pari diritti e pari opportunità» rappresenta un’ovvia realtà oppure, nonostante il progresso scientifico e tecnologico, questa frase non rappresenta la reale situazione sociale? La seconda ipotesi è coerente con la realtà attuale. In vari campi, come quello del lavoro, la parità di genere è solo un miraggio. Mentre l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 dell’Onu ha lo scopo di stabilire la parità tra i generi, l’obiettivo 10 vuole ridurre le disuguaglianze. Riusciremo in questo lasso di tempo a raggiungere questi traguardi? Anche l’articolo 3 della Costituzione italiana ci ricorda che «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e di condizioni personali e sociali». Abbiamo proposto alla nostra classe un questionario che toccasse vari aspetti della nostra quotidianità, come la scuola, lo sport e il lavoro, per capire le opinioni dei nostri coetanei sulla parità o meno di maschi e femmine nella realtà in cui viviamo. Alcuni risultati sono stati interessanti: il 100% dei maschi ha affermato di non aver mai subito discriminazioni, mentre il 55,6% delle ragazze ritengono di essere state discriminate in ambito sportivo e nelle relazioni con i coetanei. Il 100% delle ragazze ritiene che le donne abbiano le stesse capacità degli uomini, ma il 50% dei maschi non la pensa allo stesso modo, in quanto per loro, in alcuni ambiti come quello lavorativo, uomini e donne debbano avere ruoli diversi. A seguito di quanto emerso, cercando ulteriori documenti, ci siamo imbattute nella storia di Samira Zargari, un’allenatrice iraniana di sci che non ha avuto il consenso del marito per partecipare ai mondiali di Cortina 2021. La legge islamica, infatti, permette al marito di impedire che la moglie lasci il Paese. Neppure dopo molte proteste le autorità sportive sono riuscite a sbloccare la situazione a favore di Samira. In futuro sarà possibile garantire pari opportunità alle donne appartenenti a contesti socioculturali lontani da quello occidentale? Il mondo occidentale, in cui la donna appare spesso stereotipata e legata a un’immagine estetica, sarà pronto a riconoscerne l’intelligenza e le capacità in ogni ambito della vita sociale? Queste sono domande a cui non vi è ancora risposta, che speriamo non vengano archiviate ma che siano piuttosto spunto per un miglioramento.

Classe 2C: Ilaria Sabattani e Gaia Sangiovanni