I diritti umani, fondamentali per ognuno

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I diritti umani sono i diritti che devono essere riconosciuti ad ogni persona, indipendentemente dalle sue origini o dalle sue caratteristiche: il diritto alla vita, alla libertà di pensiero e opinione, all’uguaglianza, all’istruzione sono alcuni esempi. A scuola abbiamo parlato molto di questo argomento e abbiamo partecipato anche a due interessanti laboratori con alcuni esperti: Elena Casadei, Roberta Colombo e Gianluca Palma (società cooperativa sociale onlus Teatro del Drago di Ravenna), uno in seconda media e l’altro quest’anno. Nel primo laboratorio, in presenza, ci siamo soffermati sui diritti negati, prendendo spunto da alcune fiabe e rappresentandoli con i burattini; abbiamo parlato di bullismo e cyber-bullismo e tramite giochi o attività di gruppo abbiamo lavorato sulla collaborazione. Nel secondo laboratorio, quello a distanza, ci siamo soffermati sulle differenze di genere: partendo dalla storia di ‘Bianconeve’, dove i ruoli erano capovolti (Bianconeve era un giovane che aveva un patrigno, eccetera), abbiamo potuto parlare di stereotipi e confrontarci. Durante gli incontri sono emerse riflessioni interessanti: “Quante volte sentiamo frasi come queste: “Una donna non può essere il capo” o “Non piangere, i maschi non lo fanno”? Questi sono solo stereotipi, non la realtà.” “Devo ammettere che prima di fare questo laboratorio spesso anch’io avevo pensieri simili in testa, su cosa fanno le ragazze e i ragazzi, ma è inevitabile. Gli stereotipi ci accompagnano tutti i giorni, purtroppo. Parlare insieme ai miei compagni mi ha aiutato a vedere la cosa da punti di vista diversi e mi è piaciuto anche conoscere i loro pareri.” “Un ragazzo può indossare dei vestiti ritenuti femminili. Una ragazza può andare in skateboard ed essere più brava di altri ragazzi. Ognuno deve sentirsi libero di essere se stesso. Ecco la cosa più importante che ho imparato con questi laboratori: bisogna essere sempre se stessi”. “Gli stereotipi danneggiano spesso il genere femminile, le donne soffrono più discriminazioni rispetto agli uomini.” “Questi stereotipi colpiscono anche i giovani e spesso condizionano le loro scelte. Ognuno dovrebbe essere libero di fare ciò che sente, ovviamente senza danneggiare gli altri. Perché ci dobbiamo dare un limite quando potremmo essere felici esprimendo noi stessi sempre? Se rispettiamo gli altri verremo rispettati anche noi”. “Mi dà fastidio che ancora oggi ci siano pensieri che portano le persone ad avere delle idee sbagliate e che le indirizzano a comportarsi come non vorrebbero perché pensano che quella sia la normalità”. “Mi è capitato molte volte di non fare qualcosa che mi avrebbe resa felice, o che mi piaceva, per paura di essere giudicata dagli altri. Questo laboratorio mi ha aiutato molto a cambiare il mio punto di vista, infatti sto iniziando a dare meno importanza a ciò che dice la gente, sto iniziando a credere in me stessa.” In conclusione abbiamo capito che la strada per raggiungere la parità di genere è ancora lunga e che solo se ciascuno fa la propria parte la società può migliorare. Questo laboratorio ci ha insegnato a metterci nei panni degli altri e a riflettere sul fatto che quando i diritti non sono rispettati le persone non vivono bene. Classe 3^A Scuola media ‘Mattei’ di Marina di Ravenna