Ancora i ’Promessi sposi’: perché studiarli?

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Nel corso di quest’ultimo anno di scuola media, abbiamo dedicato alcune lezioni di letteratura a Manzoni e ai suoi ’Promessi sposi’. Gli episodi proposti, tratti dalle pagine della Quarantana, sono certamente tra i più celebri del romanzo e a imprimere nella nostra fantasia alcuni famosi passaggi, hanno contribuito le sequenze dello sceneggiato televisivo ’I Promessi sposi’ di Salvatore Nocita, che, almeno in parte, abbiamo visto in classe. Nel nostro futuro percorso di studi torneremo ancora sui ’Promessi sposi’ con livelli di approfondimento via via maggiori e proprio questa prospettiva ci ha portati a riflettere sulle ragioni per le quali i programmi scolastici contemplino ancora l’opera di Manzoni, con tutti i possibili effetti sul gusto per la lettura del romanzo in sé. Il fatto che i ’Promessi sposi’ siano uno dei libri da mettere nello zaino e da studiare per la verifica d’italiano continua a rendere quasi automaticamente allergiche al romanzo intere generazioni di studenti. Non tutti i capitoli sono di facile lettura: per questo l’approccio scolastico è importante, poiché aiuta a comprendere gli aspetti legati alle questioni linguistiche, centrali nell’opera di Manzoni, maestro nel mostrare quanto tempo comporti la scelta dei termini giusti in un’epoca che ci ha abituati ad un linguaggio fatto di poche parole spesso abbreviate e frasi sintetiche. Per fare questo occorre molta pazienza, esattamente quella che Manzoni ha avuto durante la lunga genesi del suo capolavoro. In quanto romanzo storico, poi, i ’Promessi sposi’ inseriscono la vicenda di Renzo e Lucia sullo sfondo di un’epoca precisa e in questo risiede un altro buon motivo per il quale leggere il romanzo ha ancora il suo perché: noi studenti comprendiamo meglio alcuni eventi, poiché li vediamo animarsi nelle trame dei personaggi. Ragioni di ordine storico e linguistico a parte, abbiamo condiviso la constatazione di Umberto Eco per il quale, quella dei ’Promessi sposi’, è una storia appassionante: forse tanti studenti ai quali è stata imposta sui banchi di scuola riusciranno davvero ad apprezzarla nella sua oggettiva bellezza quando, a distanza di tempo, riprenderanno tra le mani il romanzo e lo leggeranno indipendentemente da obblighi e analisi testuali. Classe 3A: A. Agostoni, L. Audisio, F. Balboni, M. Bernardi, D.G. Bruggi, L. Cangini, M. Chinni, C. Fabbri, R. Ferragamo, G. Goldoni, L. La Giusa, G. Masè, L. Mattioli, E. Mesoraca, C.A. Milicia, A. Montori, A. Morselli, M. Nocerino, L. Pancaldi, E. Paparella, A. Rimondi, N.M. Scarnato, V. Soldati, A. Torri, E. Tutu, V. Uncini Manganelli. Casse 3D: A. Barbosa Machado, V. Benassati, L. Betti, L. Cava, P. Dalbagno, P. Del Vecchio, E. Fariselli, C. Fiumelli, A. Fuiano, S.M. Marchetta, G. Mondello, T. Nicolai, M. Romagnoli, M. Ruggeri, M. Siviglia, T. Stignani, G. Talè, N. Testoni, C. Todarello Neri, S. Vancini, M. Vitaliani.