Quanti pianeti ci servono per vivere?

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Perché caricare di notte un materasso sul tettuccio della macchina e gettarlo di nascosto nel bel mezzo di un campo rischiando una multa salata, quando si potrebbe portarlo gratuitamente e alla luce del giorno all’isola ecologica? A pensarci, la scena può risultare quasi comica ma, ad un’analisi più attenta, svela invece tutta la sua drammaticità. Questo è solo un esempio di una lunga serie di comportamenti scorretti che spesso noi cittadini abbiamo nella nostra quotidianità. Ma perché ci comportiamo così? Per pigrizia? Ignoranza? Menefreghismo? O per colpa della ormai dilagante cultura del ’ma tanto lo fanno tutti’? Quest’anno a scuola abbiamo partecipato al progetto ’Quale impronta lasciano i nostri rifiuti?’ promosso da Alea Ambiente Educational. Il nostro viaggio ha toccato diverse tematiche ambientali, in particolare abbiamo parlato di rifiuti, di raccolta differenziata e di economia circolare. Abbiamo fatto un divertente quiz in cui dovevamo indicare con una crocetta in quale bidone buttare una serie di rifiuti. Che disastro! Abbiamo commesso tanti errori e questo risultato ci ha fatto riflettere. Abbiamo poi deciso di riproporre anche a genitori, parenti, docenti e personale scolastico lo stesso test per capire se il fenomeno fosse generalizzato o se i disinformati fossimo solo noi. Magra consolazione: i risultati del test, che ha interessato quasi un centinaio di persone, sono stati altrettanto preoccupanti! Dati alla mano, è emerso purtroppo che non vi è molta consapevolezza su come differenziare in modo corretto, circa il 68% degli intervistati non sa ancora dove gettare una semplice cannuccia! (Va nel secco!) Il 63% butterebbe un bicchiere nel vetro e non nell’indifferenziata, e ancora il 26% non sa che la gomma da masticare, per le sue particolari componenti, non va gettata nell’umido. Nel nostro piccolo ogni giorno commettiamo errori che se sommati procurano danni enormi all’ambiente, per questo è indispensabile informarsi per migliorare. Bisogna proprio iniziare dalle piccole cose della quotidianità che possono davvero fare la differenza. Dobbiamo infatti capire che le conseguenze delle nostre scelte si ripercuotono non solo su di noi, ma anche su chi ci circonda. Quando buttiamo un rifiuto dobbiamo pensare anche alla sua seconda vita: dove andrà una volta utilizzato? Si potrà riutilizzare? Quanto tempo ci metterà per decomporsi? Spesso però non ci poniamo queste semplici domande e non ci accorgiamo che stiamo indebolendo il nostro pianeta, ma non c’è un pianeta B. La nostra Terra infatti non è inesauribile e se continuiamo a consumare, senza riciclare, le risorse si esauriranno. Lo sapete che il nostro stile di vita ’occidentale’ chiede ogni anno alla Terra uno sforzo che equivale a circa 2-3 pianeti Terra? Parte della soluzione può essere la raccolta differenziata che, se svolta in modo corretto, contribuisce ad alimentare l’economia circolare. Questa, a differenza di quella lineare che promuove la cultura dell’usa e getta, consiste nel riutilizzare i rifiuti dandogli nuova vita, limitando quindi spreco di risorse, tutelando l’ambiente e migliorando la qualità della vita delle persone. Ecco alcune semplici ma importanti regole per fare la raccolta differenziata ed evitare gli sprechi: • acquista prodotti riciclabili e biodegradabili • specchi, lampadine e bicchieri di vetro vanno nell’indifferenziata perché in parte composti da piombo, un materiale molto inquinante • gli scontrini non vanno nella carta ma nel secco • i giocattoli di plastica non vanno nella plastica ma nell’indifferenziata • evita gli sprechi e gli imballaggi inutili, riutilizza i contenitori in plastica • regala invece di buttare ciò che non ti serve più • non abbandonare rifiuti in strada ma portali all’isola ecologica Se i cittadini di tutto il mondo si impegneranno in questo processo di cambiamento ecologico, il nostro pianeta ci ringrazierà. Classe 3ªA