La comunicazione… da lontano

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GORO L’epidemia ha forzatamente cambiato il nostro modo di comunicare ‘vietandoci’ l’interazione in presenza. La nostra comunicazione è inevitabilemente cambiata. Come? Al termine dell’epidemia le nuove pratiche di socialità spariranno o resteranno? Ci porteremo qualcosa di nuovo da questa terribile esperienza? Ce lo siamo chiesti. In questo anno con l’epidemia di Covid19, la nostra vita è molto cambiata. Durante il lockdown, siamo dovuti stare chiusi in casa senza frequentare nè la scuola né gli amici. Passavamo il tempo coi nostri genitori: cucinavamo, andavamo in giardino e disegnavamo. All’inizio della quarantena ci sentivamo sempre tristi e un po’ giù perchè non parlavamo con nessuno che non fossero i nostri familiari ma, per fortuna, la tecnologia ci è venuta in aiuto: abbiamo continuato il programma scolastico attraverso le videolezioni e a stare ‘in compagnia’ degli amici e dei parenti con le videochiamate, le chat ed i giochi online. Passavamo le nostre giornate in videochiamata. Il nostro modo di comunicare è forzatamente molto cambiato. Col fatto che non si poteva vedere nessuno, la tecnologia ci è stata di grande aiuto. Prima eravamo abituati a vedere i parenti e ad andare a mangiare da loro però, con il lockdown, ci siamo dovuti accontentare di sentirli solo telefonicamente. Ma non solo il modo di comunicare con gli amici e parenti è cambiato, anche la scuola è cambiata. Si faceva lezione tramite le videochiamate ed il modo di assegnare i compiti e fare le interrogazioni è mutato. Parlavamo e guardavamo film insieme, ci divertivamo e si stava molto bene. Anche le chat hanno avuto un ruolo importante: per comunicare con i nostri amici, ci scrivevamo in chat. E sono diventate ‘chiacchierate virtuali’ con numerosi interlocutori. Durante il lockdown, Whatsapp ha anche inventato le videochiamate con più di quattro persone. Quindi, tutti i giorni, al pomeriggio ci chiamavamo e stavamo in compagnia un bel po’. Al tempo del Covid abbiamo fatto un sacco di videochiamate per ‘sentirci vicini anche da lontano’. Le telefonate a volte ‘trainavano’ i giochi: ci chiamavamo sempre per giocare col telefono, coi giochi online oppure con la Playstation. Queste modalità si usano ancora e le useremo per un bel po’ di tempo però noi preferiamo andare a scuola di persona ed uscire all’aperto insieme agli amici. Però preferiamo vedere le persone ‘dal vivo’. Quando tutto tornerà alla normalità, ritorneremo ad abbracciarci e ci scorderemo in fretta di tutte queste regole che questa brutta pandemia ci ha portato. L’unica cosa che manterremo saranno le nostre divertenti videochiamate. © RIPRODUZIONE RISERVATA