Il laboratorio rinasce con i volontari

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In questo periodo di pandemia è diventato veramente piacevole andare a scuola. Gli amici ci sono, le risate si fanno. Molte belle abitudini, sono cambiate. Una di queste era uscire dall’aula e spostarsi nei vari laboratori della scuola. Quello di informatica è ben attrezzato: una postazione centrale per il professore e tanti device per gli studenti. Per molto tempo però la porta di questo spazio è stata chiusa: mancava una manutenzione straordinaria. Un giorno, improvvisamente, abbiamo cominciato a vedere dei ragazzi che smontavano, verniciavano, installavano: erano volontari del Rotaract di Rimini. Si sono adoperati in tre diverse giornate per lavorare alla stuccatura e tinteggiatura dell’ambiente, alla pulizia dei personal computer, alla rifinitura, al collegamento dei macchinari e alla messa in prova degli stessi. Il tocco finale è stato apportato con un abbellimento dell’aula. Sabato 27 febbraio, con l’assessore di Rimini alla scuola, Mattia Morolli, e del dirigente scolastico Antonietta Ciffolilli, il Rotaract ci ha riconsegnato il laboratorio d’informatica, totalmente rinnovato, più bello, moderno e funzionale. Ora sarà al servizio di 600 alunni e ci aiuterà a crescere sempre più competenti e informati. Lo scopo di questa attività di service è stato quello di fornire un valido aiuto alla comunità scolastica che, in questo periodo, si trova in un momento difficile e aveva bisogno di aiuto per riqualificare il laboratorio. Riflettendoci insieme abbiamo capito che il vero dono che questi volontari ci hanno fatto riguarda la speranza: in una società dove mettersi a servizio è considerata la parte più bella e significativa del nostro fare. Ci hanno trasmesso il messaggio che le persone unite, possono prendersi cura del bene comune. Ci è stata data una grande lezione di impegno civile, di rispetto e di speranza. L’opera umana più bella è quella di essere utile al prossimo. Grazie di cuore ai volontari del Rotaract di Rimini da parte di tutti gli alunni della scuola Bertola. Il loro messaggio ci è arrivato forte e chiaro: adesso siamo noi che dobbiamo conservare e prenderci cura dell’ambiente in cui trascorriamo buona parte della nostra giornata. Anche noi dobbiamo fare un dono gratuito a tutti noi alunni che studieranno qui dopo di noi. I volontari ci hanno dimostrato concretamente che l’impegno dei singoli migliora tutta la collettività. Classe III E