Animali abbandonati, piaga da estirpare

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Quante volte ci è capitato di sentirci soli e volere un animale da compagnia? Peccato che esista gente che tratta gli animali come se fossero oggetti: ogni anno 900.000 cani vengono abbandonati a causa di cucciolate numerose o perché l’animale diventa un peso per il padrone. Ad esempio durante le vacanze estive o nella stagione venatoria, se il cane non sa cacciare. Durante il lockdown diverse persone hanno adottato un cucciolo di cane per poter uscire di casa, poi quando ognuno è tornato libero di svolgere le proprie attività, tanti animali domestici sono stati lasciati per strada o addirittura nei bidoni dell’immondizia. Numerosi anche i casi di persone che hanno abbandonato i loro animali per timore di contrarre il Covid attraverso loro . È bene ricordare che l’abbandono degli animali, secondo l’articolo 727 del Codice penale, è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Prima di abbandonare una povera bestiolina bisognerebbe riflettere, esistono diverse soluzioni: se il proprietario si ammala o viene a mancare si può portare il cane nelle strutture pubbliche, in modo che possa essere adottato da una nuova famiglia. Se invece ad ammalarsi è l’animale e non si hanno soldi per curarlo, l’Ausl ha un servizio veterinario proprio come per gli esseri umani: con poca spesa il cane potrà essere operato e curato. In caso di cucciolate inaspettate non sarà difficile trovare chi si prenderà cura dei piccoli, ma con una premura: non dare i cuccioli a chi facilmente non potrà occuparsene, perché si rinvia solo il problema. Infine, se si sta per andare in vacanza, ci sono due soluzioni: trovare una struttura recettiva pet- friendly o lasciare l’animale da un amico, un familiare o una pensione. Per fortuna esistono associazioni che danno la possibilità ai cani randagi o abbandonati di avere una nuova famiglia che li potrà amare, come l’Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali). Elisabetta Barbieri era una volontaria dell’Enpa che si occupava di trasportare gli animali verso le nuove famiglie: è morta il 6 febbraio scorso in un tragico incidente lungo l’A14. Sul furgone da lei guidato c’erano cani e gatti pronti per essere adottati. per lo spavento alcuni animali sono scappati dal furgone e sono poi stati ritrovati da altri volontari. Fa provare molto dispiacere la notizia della morte di una persona che stava cercando di aiutare delle povere bestiole a ritrovare un po’ di serenità in una famiglia. Noi ragazzi, pur non essendo adulti, siamo consapevoli del fatto che l’abbandono sia la peggiore azione che si possa compiere nei confronti degli animali da compagnia, le vere bestie in tali circostanze sono gli uomini. Se si desidera un cane, la soluzione migliore è adottarlo da un canile: la ricompensa sarà tanto sincero affetto. Giulia Cocconcelli, Chiara Mansueto, Harnoor Sing II A