«Bisogna combattere contro le fake news»

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«Fake news al microscopio: impariamo a smascherarle!» «Ho sentito dire che gli antibiotici prevengono l’infezione da Coronavirus!» «Io, invece, ho letto che mangiare tante arance previene il contagio!» «Ma no! È sufficiente bere delle bevande calde!». Queste sono solamente alcune delle fake news che il Ministero della Salute ha dovuto pubblicamente smentire. Le fake news, chiamate anche ‘bufale’, vengono diffuse non solo dagli utilizzatori dei social, ma talvolta anche dai telegiornali, dalle radio, dai giornali, dai blog e dai siti web. Queste notizie hanno il solo scopo di attirare l’attenzione del lettore o dell’ascoltatore, convincendolo di accadimenti fuori dal comune, che vengono descritti spesso con espressioni sensazionalistiche: ovvero termini e frasi che hanno l’intento di suscitare scalpore. Oggi, grazie a internet, le notizie viaggiano molto velocemente e si possono leggere tantissime informazioni provenienti da tutto il mondo, ma non sempre si presta la dovuta attenzione al contenuto dell’articolo. Frequentemente, infatti, sono proprio la fretta e la mancanza di attenzione a far sì che il lettore cada nella trappola, perché spesso il titolo dell’articolo è accattivante e l’utente lo condivide sul profilo social o ne parla con gli amici senza riflettere e senza approfondire l’argomento. I giovanissimi lettori che non hanno ancora sviluppato il pensiero critico, cioè la capacità di farsi domande sulla veridicità delle affermazioni, riuscendo a distinguere quelle vere da quelle false, possono cadere facilmente nella trappola delle fake news, ma questo fenomeno colpisce anche gli adulti. Noi ragazzi pensiamo che sia utile smascherare le bufale perché in questo modo si permette a tutti di conoscere la verità; inoltre, quando ci accorgiamo di essere caduti nella trappola di una fake news, è bene ammetterlo. Dobbiamo valutare attentamente ciò che leggiamo e dobbiamo pensare a quello che potrebbe accadere se la notizia ‘clickbait’ o ‘acchiappalike’ che si sta leggendo diventasse davvero virale: infatti, se un’altra persona dovesse imbattersi nello stesso articolo e trovarlo interessante, ne parlerà a sua volta con chi conosce o lo condividerà sul suo profilo social, diffondendo delle affermazioni errate. Per individuare le fake news dobbiamo controllare le fonti, le immagini, il titolo e il testo: le notizie false cercano di dare spiegazioni logiche a qualsiasi tema, anche il più assurdo, e talvolta vengono utilizzate espressioni piene di odio e frasi discriminatorie nei confronti di alcune categorie. Un altro trucco per smascherare le fake news è quello di controllare se anche gli altri siti web ne parlano. Se capiamo di esserci imbattuti in una bufala, possiamo segnalare la notizia, soprattutto se trasmette messaggi diseducativi e discriminatori, in modo tale che non si possa espandere a macchia d’olio. Classe II A