Aziende alla sfida della pandemia

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La pandemia ha avuto un forte impatto sulle nostre vite e di conseguenza ha prodotto effetti negativi su molteplici settori produttivi. Ma quali sono le conseguenze maggiormente avvertite in seguito alla diffusione del coronavirus? Per vederci più chiaro abbiamo intervistato la proprietaria e una dipendente di due aziende che lavorano nel campo dell’artigianato: Dolciaria Luigia di Bellaria Igea Marina, che opera nel mercato dei fornitori di prodotti dolciari sin dal 1930, e RiccI Enrico srl, con sede a San Mauro Pascoli, che produce semilavorati in pelle o tessuto. Abbiamo posto loro alcuni quesiti per quanto riguarda i cambiamenti e le eventuali complicazioni durante questa pandemia.  Qual è stato il maggiore cambiamento durante la pandemia? Dolciaria Luigia: «Tutto il lavoro è andato a calare, ma il maggior cambiamento è avvenuto nei rapporti interpersonali». Ricci Enrico srl: «Uno dei cambiamenti più drastici è stato il modo di lavorare perché sono state introdotte una serie di procedure che prima non avevamo, queste hanno prodotto il rallentamento della produzione. Per esempio per poter mantenere il distanziamento, abbiamo ripensato alcune postazioni di lavoro». Come avete fatto a portare avanti l’azienda durante il lockdown? Siete stati costretti a fermare la produzione o avete effettuato delle consegne? DL: «Durante il lockdown abbiamo fermato la produzione, comunque ci siamo attrezzati per poter fare consegne a domicilio con la merce che avevamo in magazzino». RE SRL: «Purtroppo l’azienda è stata chiusa dalla metà di marzo ai primi di maggio e ciò ha prodotto diverse conseguenze negative per l’azienda e per i dipendenti».  Come avete mantenuto i rapporti con i clienti? DL: «Per quanto riguarda l’export e la vendita alle pasticcerie e ai negozi specializzati, con i clienti non ci siamo potuti incontrare ma ci siamo sentiti telefonicamente e via email; inoltre abbiamo creato dei cataloghi virtuali così che i clienti potessero consultarli sul web. Per quando riguarda lo spaccio aziendale, sono stati molto importanti i social, sui quali abbiamo pubblicizzato la nostra azienda e abbiamo informato i consumatori finali degli orari e dei prodotti disponibili nel nostro negozio». RE SRL: «Con i clienti purtroppo non è stato possibile vedersi fisicamente e quindi è stato più difficile rapportarsi con le aziende. Lo abbiamo fatto attraverso videochiamate o tramite email e inviando loro immagini del prodotto interessato». Alice Giorgetti Rebecca Zanotti 3C