Amore: cinque lettere, mille significati

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Spesso noi ragazzi pensiamo al significato della parola ’amore’, associandolo ad una sensazione di calore, di casa, di gioia, a un ossimoro che accosta emozioni spesso contrastanti. La percezione dell’amore, in realtà, varia da persona a persona e per identificarlo, forse una sola parola non basta. Da sempre scrittori, cantanti e artisti hanno descritto e rappresentato questo sentimento, dandogli forme e modalità diverse. Ma allora: cos’è l’amore? In questi anni abbiamo provato a rispondere a tale domanda attraverso vari progetti interdisciplinari. Fondamentale è stata l’attività con gli anziani del Centro Diurno San Domenico di Budrio, iniziata lo scorso anno con la collaborazione del responsabile del Centro, il dottor Pocaterra e delle Oss S. Armaroli e A. Biavati. Il progetto, intitolato ’Uniamoci in un abbraccio’», prevedeva un’attività molto semplice: realizzare un pannello decorativo insieme agli ospiti del Centro Diurno. All’inizio eravamo timorosi e impacciati, poi abbiamo aperto i nostri cuori e siamo riusciti a creare una relazione di affetto e fiducia reciproca. Il nostro arrivo era per loro un momento di grande gioia e spensieratezza. Le nostre mani veloci aiutavano le loro dita nodose e impacciate. Le nostre orecchie ascoltavano con attenzione i racconti carichi di saggezza ed esperienza che provenivano dalle loro labbra desiderose di raccontare. Così si abbattevano le barriere del tempo, ascoltando racconti di guerra, di grandi amori che duravano anche dopo la morte, storie vere di dolorosi sacrifici e di grandi passioni che nemmeno il tempo potrà scolorire. Durante gli incontri al San Domenico, abbiamo scoperto l’importanza dell’amore verso il prossimo, verso i più deboli e bisognosi, fatto di piccoli gesti e grande dedizione. Abbiamo dato forma a questa esperienza realizzando, insieme agli anziani, un pannello raffigurante un grande abbraccio tra due persone che si aiutano a vicenda. Purtroppo alcuni ospiti del Centro Diurno non hanno potuto vedere il lavoro terminato, ma il ricordo del loro impegno e dei loro volti sorridenti resta impresso nei nostri cuori e, simbolicamente, nel lavoro fatto insieme a loro. La scuola, attraverso questo ed altri progetti, ha avuto un ruolo importante per la nostra formazione, perché ci ha insegnato il rispetto, la comprensione e l’accettazione del prossimo. Atteggiamenti alla base di ogni tipo di amore. Classe 3E SET: D. Bianchi, A. Buscaglia, J. Cepollaro, N. Craighero, E. De Marco, G. Distefano, M. Garetti, L. Govoni, F. Improta, J. Lotierzo, A. Massimi, D. Mazzanti, L. Minnucci, M.C. Munichi, C. Nanni, C. Pezzuto, M. Rezler, F. Ricci, F. Rotolo, R. Scutti, R. Via, F. Wenzhipeng. Prof.sse A. Barbagallo, L. Bottazzi e M. Gironi