Adolescenza interrotta

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Eravamo contentissimi, come non esserlo? Tutti, dagli alunni delle elementari a quelli delle superiori esultavano, quando l’anno scorso, causa virus, ci dissero che si stava a casa da scuola per alcuni giorni. Poi i giorni sono diventate settimane e mesi. Con le video lezioni da casa siamo riusciti ad andare avanti. Un diverso stile di didattica, poter assistere alle lezioni attraverso un computer, chi più, chi meno attrezzato, connessione permettendo. Per alcuni può essere comodo non andare a scuola fisicamente, mentre per altri può essere più difficile apprendere ciò che a scuola si imparava in un batter d’occhio. Questo periodo è complicato per tutti, ma solo in pochi si preoccupano veramente di sapere cosa provano i giovani. La loro vita quotidiana è cambiata quasi totalmente e sicuramente in peggio. Molte abitudini sono andate perdute, a partire dallo stare insieme a scuola, fino alle uscite con gli amici. Vista la situazione drammatica che sta colpendo il pianeta, i giovani adolescenti sono stati caricati di responsabilità al pari degli adulti, consapevoli di dover pensare non solo al proprio benessere, ma a quello di tutti, costringendoli a maturare precocemente. Per colpa di questo virus tutto è stato sconvolto e anticipato: ci è stata tolta la possibilità di provare nuove esperienze e situazioni che ci porterebbero gradualmente a diventare adulti. Non possiamo vivere la nostra vita scolastica con serenità e goderci l’adolescenza, fase della vita in cui siamo pieni di energie, curiosi e vogliosi di esplorare il mondo. Vorremmo poter abbracciare un amico, prendere un gelato, esprimere le nostre emozioni in libertà. Ora, ad un anno di distanza, con curve de contagi come onde che vanno e vengono, eccoci ancora travolti dalla marea… della variante inglese del Covid. Tornati e presto allontanati da scuola, ormai unico luogo dove incontrare coetanei, anche se ‘mascherati’, per scambiare qualche chiacchiera a distanza di sicurezza. Farsi nuovi amici per ora non se ne parla. L’unica possibilità, rinchiusi nella nostra casa, è data dal cellulare, con cui possiamo chattare anche ore e fare videochiamate con gli amici. In alternativa guardare dei film o delle serie, per rompere la noia. Parecchie sono le limitazioni anche per lo sport: molti sono al momento impraticabili. Attualmente, nelle palestre scolastiche si usa la mascherina. Questo virus ci sta facendo mancare l’aria, anzi il nostro ‘spazio vitale’. Una cosa è certa: nessuno dimenticherà ciò che abbiamo passato. Speriamo finisca presto questo incubo per riprenderci la nostra adolescenza ‘rubata’.