Tra storia e tradizione, la montagna è in festa

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Il nostro paese è ricco di tradizioni popolari, culturali e folkloristiche. Sono quattro le feste antiche e storiche a cui vale la pena partecipare se ci si trova nella Valle del Pelago e Riolunato. Parliamo di Mascherata, Maggio delle Ragazze, Infiorata e Madonna dei Renacci. L’allegra Mascherata diverte adulti e bambini. È una tradizione importante per il nostro paese e si pensa che sopravviva dagli anni ‘30. Si narra che la befana venga dalla Toscana fino a Sant’Annapelago per dare i doni ai bambini che ogni anno si ritrovano tutti in piazza la sera del 5 gennaio. Durante la consegna dei regali si offrono anche vin brûlé e cioccolata calda. Sono gli abitanti che realizzano artigianalmente carri e maschere, alcune delle quali vengono riproposte ogni anno, come l’orso e il gorilla, la befana e il vecchione. La seconda tradizione è il Maggio delle Ragazze di Riolunato, festa di tipo profano e lirico, che celebra il ritorno della bella stagione e l’amore. Nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio si svolge la prima celebrazione dove i ’maggiolanti’ percorrono le vie del paese illuminando la strada con lanterne a olio e recitando ad ogni casa un sonetto. Il primo viene cantato al sindaco, che dà l’approvazione, e il secondo al parroco. Oltre al canto dei ’rispetti’ c’è anche quello delle ’ambasciate’ dedicato alle ragazze. Nella seconda celebrazione i ragazzi raccolgono i doni e le ragazze preparano delle torte. Nel pomeriggio si tiene una sfilata e poi si balla tutti insieme nelle piazze, accompagnati da chitarra, mandolino e violino. L’Infiorata è la terza tradizione e si tiene ogni anno nel mese di giugno lungo la via Tamburù a Pievepelago in cui gli ’infioratori’, che si occupano dell’allestimento, realizzano tappeti di fiori per la festività del Corpus Domini. Ci si riunisce per raccogliere fiori quali il maggiociondolo, l’acacia e il glicine e vengono acquistati tulipani dalle più svariate sfumature. In mattinata si iniziano a sistemare i contorni che servono da riferimento e successivamente si continuano a riempire le sagome. Ci vuole l’accorgimento di bagnare con acqua i petali più leggeri affinché il vento non li porti via. A mezzogiorno, al termine della messa, si tiene la processione del sacerdote che cammina sulle opere sostenendo il Santo Sacramento. Infine vi è la Madonna dei Renacci, tradizione che si celebra la seconda domenica di settembre a Modino, comune di Pievepelago. In questa festa si venera la Madonna protettrice dell’oratorio e consiste nel recarsi in processione e celebrare la messa. La sera stessa si accendono cinque falò per ringraziare la Madonna che ha protetto gli abitanti dall’epidemia che si è diffusa nell’ottocento. Il giorno dopo si fanno dei giochi divertenti per grandi e piccini come la tombola. Questa festa è conosciuta anche come ’Santissimo Nome di Maria’ da una antica leggenda. La popolazione della Valle del Pelago e Riolunato tiene molto alle tradizioni culturali del proprio territorio e a far divertire con arte, canti, balli e giochi i turisti che ogni anno vengono a visitare l’Appennino modenese. IC Pievepelago – classe 2A – Prof.ssa Ilenia Rizzo: Borresi Matilde, Brugioni Sara, Cabonargi Mattia, Cabri Giuseppe, Dabre Yacouba, Dumitrascu Ariadna, Ferrari Lorenzo, Franchini Samuele, Fraulini Aurora, Galassini Sara, Migliori Leonardo, Mihai Marina, Moggia Chiara, Motroc Mario, Paolini Stella, Renga Niko, Samakova Mensur, Zanotti Davide, Zinanni Federico.