Le sfide di Kamala per un’America più unita

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La domanda più appropriata da porsi forse è: perché è stata scelta proprio lei? Probabilmente per la situazione in cui si trova oggi l’America che è molto simile a quella degli anni 60 per le persone di colore. All’epoca c’era il famoso Martin Luther King e adesso c’è la rivoluzione dei Black Lives Matter, cosa c’entra in tutto questo però Kamala Harris? Lei è nata proprio in questo periodo ed essendo sua madre indiana e suo padre giamaicano, partecipò a molte manifestazioni. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui il presidente Biden ha scelto proprio di essere affiancato da lei, per il fatto che ha vissuto tutto questo sulla sua pelle. E’ riuscita e sta continuando proprio a dare un’impronta alla storia americana e a quella delle donne nere; la sua carriera inizia come avvocato, poi diventa sempre più importante prima come procuratrice distrettuale di San Francisco, poi come procuratrice generale della California, e infine adesso come prima donna di colore vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Di sicuro non dev’essere stato facile per lei, essendo nera e donna, quindi sempre stando uno scalino sotto rispetto ai bianchi, ovviamente secondo certa comunità americana. Affrontare le discriminazioni, i giudizi, ma nonostante tutto lei ce l’ha fatta e ce la sta facendo. Cosa può dare lei agli Usa? Molte cose come abbassare il tasso di criminalità cosa che lei ha già iniziato a fare come procuratrice generale della California: il suo obiettivo è quello di non ’buttarli’ tutti in carcere ma cercare di aiutarli a migliorare iniziando dai “ crimini” di valore minore o solo dalle troppe assenze a scuola. Di lì procedere facendo in modo che il tasso di criminalità diminuisca e rendendo la vita dei cittadini più serena. Far in modo che ci sia meno razzismo, rispetto verso la LGBT e meno sessismo. Queste sono alcune delle cose che Kamala Harris potrebbe donare agli Stati Uniti d’America distrutti dai quattro anni di politica razzista di Trump. Ne abbiamo avuto un esempio il 06/01/2021 con l’assalto al Campidoglio da parte di un gruppo di estremisti. Quindi cosa dire al neo vice presidente degli Stati Uniti? Suggeriamo di portare avanti i diritti civili delle minoranze, della libertà e dell’uguaglianza e rendere l’America un paese tollerante e lontano dalle idee razziste. Classe 3ªC Scuola media Aldo Moro © RIPRODUZIONE RISERVATA