«La più bella professione del mondo»

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Continua il nostro campionato di giornalismo. In questa prova due studentesse della scuola media Parenzo di sono cimentate con la tecnica dell’intervista. Ha risposto alle loro domande la dottoressa Anna Margherita Maffione, medico nucleare. Il campionato continua. La prossima settimana verranno pubblicate le pagine di altre due scuole, con inchieste, interviste e approfondimenti scritti dai nostri giovani cronisti. Che con questa iniziativa muovono i primi passi nel mondo del giornalismo. Quanti anni hai e dove vivi? «Ho 41 anni e vivo a Rovigo con la mia famiglia» Quale scuola superiore hai frequentato? «Il liceo scientifico Paleocapa di Rovigo» Che studi hai fatto all’università? «Mi sono laureata alla Facoltà di Medicina e chirurgia nella città di Bologna» In che ospedale lavori? «Lavoro presso l’ospedale di Rovigo, ma ho prestato servizio anche all’Ospedale di Trieste ed ho fatto esperienze all’estero» Che lavoro fai? Parlacene «Sono un medico nucleare, mi occupo di diagnostica per immagini, “guardo” dentro i pazienti per studiare le loro malattie, in particolare i tumori. L’esame consiste nell’iniettare del liquido radioattivo nel sangue del paziente. Il punto ove il liquido si accumula individua la parte malata. Si devono ripetere più volte questi esami nel malato per capire se le terapie sono efficaci» Perché hai scelto questo lavoro? «Ho sempre desiderato fin da piccola fare il medico, e lo considero la più bella professione del mondo, mi piace aiutare le persone e quando annuncio la guarigione ai pazienti è una tale gioia che non si può descrivere» Com’è cambiato il tuo lavoro da quando si è diffuso il Covid 19? «Il Covid 19 è una malattia nuova. Nessun trattato scientifico, nessun protocollo e la totale mancanza di linee guida che ci potessero fornire le indicazioni per le cure ed i farmaci da somministrare al malato. Essendo il rischio di contagio così elevato, abbiamo dovuto trovare il modo di proteggere i nostri pazienti che facevano ingresso al reparto ed anche noi stessi. Ho curato personalmente la pubblicazione di un articolo scientifico con le indicazioni a tal riguardo, e con i miei colleghi ci pregiamo di essere stati i primi» Che indumenti usate nel tuo reparto per proteggervi? «Indossiamo cuffietta, visiera, mascherina chirurgica o FFP2, divisa e camice idrorepellente e nel mio reparto non si è fortunatamente verificato alcun contagio. Vittoria Barbierato Irene Brogiato croniste della classe 1b Parenzo