La campagna in città: nel verde di Terraviva

FERRARA Ad appena cinquecento metri da piazza Ariostea, invisibile agli occhi dei passanti, tra il Cimitero Monumentale della Certosa e quello ebraico, con il coinvolgimento di un’ampia area a fianco delle Mura degli angeli, ci si trova immersi in una gita fuoriporta dove spariscono automobili e costruzioni. Siamo a Terraviva un luogo magico, quasi incantato, sconosciuto a molti ferraresi e spesso trovato per caso dai turisti che passeggiano per le stradine di questa zona e che vengono accolti da un cartello in legno. La scelta del nome, deriva dai principi dell’agricoltura biodinamica utilizzata al suo interno, dal concetto di terra intesa come essere vivente perché ospita e produce i prodotti che l’uomo impiega nella propria alimentazione. Come recita il suo Statuto, l’Associazione è stata costituita allo scopo di contribuire allo studio ed alla realizzazione in tutte le attività umane dei principi dell’Antroposofia e a promuovere la cultura, l’arte e l’agricoltura come valori di interesse sociale. Un’agricoltura rigorosamente Bio che prevede l’impiego di solo compost vegetale e animale a salvaguardia della naturale fertilità e vitalità del terreno e della qualità dei prodotti quali ortaggi e fiori eduli. Il terreno è sottoposto, unitamente all’acqua impiegata nell’irrigazione, ad un costante monitoraggio ad escludere possibili contaminazioni delle colture a causa dell’inquinamento dell’aria. Anche i loro giochi sono sempre di legno poiché è un materiale vivo che dà energia a differenza della plastica che è un materiale morto. Da circa vent’anni l’Associazione è impegnata nella realizzazione dei Campi Estivi, nati con lo scopo di promuovere e diffondere la pedagogia Waldorf. Per la gioia dei più piccoli, Terraviva ospita anche alcuni animali: capre, pecore, galli e galline che scorrazzano liberamente. C’è poi un tunnel di rovi, una serra, un bellissimo orto incantato ed un simpatico spaventapasseri che sembra stia a guardia di tutta la zona. In questo luogo non si butta via nulla: sono tanti i materiali riconvertiti come per esempio un vecchio tubo di scarico a cui sono stati fatti dei buchi, riempiti di terra e che ora è diventato un orto verticale che ospita una coltivazione di fragole. L’Associazione garantisce inoltre tutto l’anno e a tutti i cittadini e ai numerosi turisti di passaggio la fruibilità dell’area verde attrezzata, realizzata e manutenuta grazie all’impegno e alla dedizione continua dei propri Soci. Un luogo pieno di vita, con persone sempre al lavoro per potare, raccogliere, tagliare l’erba, seminare, sistemare, riparare, migliorare, ma anche nelle relazioni con le persone che visitano il luogo. Ma è anche un luogo di grande pace e tranquillità. Un posto che ti porta lontanissimo facendo solo pochi passi o quattro pedalate con la bicicletta. © RIPRODUZIONE RISERVATA