«Alla Dad preferiamo la didattica in presenza»

Per leggere la pagina clicca qui

In questo periodo, a causa della pandemia del virus Covid-19, il dibattito tra didattica a distanza (Dad) e didattica in presenza (Dip) è molto acceso. I sostenitori della Dad ritengono che i contagi sarebbero più contenuti grazie ai minori assembramenti davanti alle scuole, e sottolineano la comodità di ridurre i ‘tempi morti’ dovuti alle attese di bus, treni e trasporti per raggiungere la scuola. Di contro ci sono però degli aspetti negativi che vanno a dare ragione ai sostenitori della Dip. Tra questi i vari problemi di connessione che tolgono agli studenti la possibilità di seguire le lezioni in modo continuativo ed efficiente. Gli stessi insegnanti credono che la Dad abbia delle criticità difficili da eliminare, dovute al mancato controllo sulla classe durante le verifiche o le interrogazioni; copiare o consultare libri o internet in questa circostanza risulta infatti più facile. La Dad, inoltre, può provocare distrazioni tra gli studenti e rendere difficile l’apprendimento. La Dip, che garantisce più ore di lezione e spiegazioni più chiare, crea anche un’interazione diversa tra insegnanti e studenti e quindi lezioni più interessanti e coinvolgenti. Si possono vedere e frequentare gli amici di persona e partecipare attivamente alla vita scolastica. Da studente, anche se mi farebbe comodo svegliarmi più tardi la mattina e assistere alle lezioni direttamente da casa, credo sia meglio la didattica in presenza. Dalla mia breve esperienza dell’anno scorso posso dire che nel tempo le lezioni on line diventano noiose e poco stimolanti. Io personalmente ho sperato di rientrare a scuola fin da subito. Agnese Donati, classe 1^A Scuola media ‘Cervia 3’ In questo lungo periodo di pandemia, si è cercata una soluzione per continuare ad apprendere le lezioni senza frequentare di persona la scuola. Così è nata la Dad che consiste nel collegarsi a internet con un computer e seguire le lezioni da casa. Avendo provato la Dad, preferisco la didattica in presenza. Questo sistema è migliore perché gli alunni riescono a seguire le lezioni con più attenzione e a capire meglio le spiegazioni dei professori, i ragazzi possono comunicare e vedersi di persona e avere un rapporto, rispettando comunque le regole anti contagio. Chi preferisce la Dad crede che, stando a casa, ci siano meno rischi per la salute e che sia più comodo seguire le lezioni, ma in realtà questo metodo porta a distrarsi più facilmente, a non applicarsi e a perdere molte ore di lezione. Aida Linda Herrera Travez, classe 1^A Scuola media ‘Cervia 3’ A distanza di un anno ci stiamo ancora chiedendo se sia meglio la didattica a distanza o quella in presenza. C’è chi è a favore della didattica a distanza, perché anche nelle lezioni da casa ci sono dei pro, oltre che dei contro. Tra i vantaggi possono trovare il minor numero di contagi perché si limitano gli spostamenti, e quindi gli assembramenti, la maggior comodità perché si potrebbe fare lezione senza prepararsi completamente, in quanto sarebbe possibile fare le lezioni seduti alla propria scrivania, e infine si potrebbe dormire di più perché se si andasse a scuola in presenza ci si dovrebbe svegliare prima per prepararsi … ma in Dad ci si può alzare anche all’ultimo momento! Gli svantaggi invece possono essere i problemi di connessione e il minor numero di ore di lezione, perché non si può stare troppo al computer. Per alcuni la didattica in presenza può essere più difficoltosa perché bisogna svegliarsi presto, preparare lo zaino e prendere i mezzi pubblici che potrebbero far aumentare i contagi, ma imparare a scuola insieme agli altri e potersi confrontare con i compagni è molto meglio che starsene da soli nella propria camera. Noemi Mantovani, classe 1^A Scuola media ‘Cervia 3’