Il nostro sogno di un mondo più inclusivo

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LGBTQ+ è la sigla completa con la quale si indica la comunità formata da coloro che non hanno un orientamento eterosessuale. Essa, infatti, corrisponde a: Lesbian, Gay, Bisex, Transgender (persone che non si riconoscono col proprio sesso), Queer («senza etichette», che non si vogliono identificare in una categoria predefinita) e tutte le altre categorie di orientamento. Gli ideali del movimento risalgono all’antico Egitto dove sono stati trovati affreschi dipinti raffiguranti atti sessuali tra donne. I moti di Stonewall furono considerati uno dei primi movimenti che segnarono la nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo. La notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 la polizia di New York irruppe in uno dei bar gay più famosi della città, lo Stonewall Inn. Nel 1972 a Sanremo ci fu un convegno di sessuologi sull’omosessualità pensata come un orientamento e non come un problema. Così le istituzioni e i partiti cominciarono a prendere in considerazione le esigenze della LGBT. Il movimento generato contribuì a un passaggio anche culturale: infatti, il numero delle persone che facevano ‘coming out’ cresceva e non era più possibile fare finta che le persone gay, lesbiche e trans non esistessero. Nel 2004 l’Unione Europea e l’Onu istituirono la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia in tutta Europa il 17 maggio. I ragazzi di oggi, per la maggior parte, sono favorevoli a questa comunità. Tuttavia capita che alcuni facciano battute fuori luogo su questi temi senza pensare che qualcuno si potrebbe offendere. Se pensiamo, inoltre, alle generazioni precedenti alla nostra ci rendiamo conto che molti adulti non concepiscono ancora il fatto che possano esistere coppie omosessuali, ma noi ragazzi cerchiamo di renderlo normale agli occhi degli altri. In generale la società non ha ancora accettato del tutto questo fenomeno che non dovrebbe essere neanche chiamato tale, come se fosse un avvenimento fuori dal normale. «Cosa ne pensi dei gay?» equivale a chiedere «cosa ne pensate delle persone con i capelli biondi, con le lentiggini o alte più di una certa altezza?». Semplicemente non ha senso. Sono dati di fatto. Non si sceglie chi amare. Non capiamo come si possa pensare che amare sia una cosa sbagliata e invece accettare come cose normali la guerra, le stragi o il razzismo. Classe 3C: Aktar Sumiya, Boulahnach Mohamed Amine, Cabrera Elisha Kelly, Cardi Nicola, Cirstinoiu Joshua Alexander, Enache Florin Cristian Roberto, Ettaouil Adam, Finamore Elio, Formisano Vincenzo, Giacobello Camilla, He Andelo, L’baraka Amir, Lin Huihui, Montenegro Miguel Inigo, Negro Luna, Pieragostini Giovanni, Regnaud Carcas Manuel, Ruggiano Lorenzo, Salerno Lucia Corinne, Smith Princess Liú, Voicu Maria Raffaella. Prof. Michele Ruggeri Scuola media TESTONI FIORAVANTI