I like, non sempre piacciono ai giovani

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La classe 3A della scuola media Bonifacio partecipa al campionato con un’inchiesta sull’influenza dei social sulla nostra vita. Ecco le loro mature considerazioni. Partiamo dal significato della parola “like”: il “mi piace”, è un pulsante che ci consente di esprimere il nostro apprezzamento verso qualcosa o qualcuno. Il numero di like o commenti influenza l’autostima del 55 % dei ragazzi tra i 13 e i 19 anni. Gli adolescenti mirano a riceverne in grandi quantità per sentirsi apprezzati. I like producono aspettativa, piacere, appagamento e di conseguenza un senso di bisogno: se si ottengono i riconoscimenti sperati, ci si può “rilassare”, viceversa quando il risultato non è quello sperato, ci si sente esclusi, tagliati fuori dal resto del mondo. I like non sono mai abbastanza, i giovani ne desiderano sempre più, ignari di quanto in realtà provochino sofferenze. Questa famelica ricerca di attenzioni determina aspettativa, pressione, ansia. Nella società odierna gli altri diventano il pubblico di ciò che esponiamo, un pubblico che, seppur nascosto dietro ad uno schermo, può giudicare e influenzare il nostro benessere. In un’età delicata come l’adolescenza il riconoscimento e l’accettazione sociale diventano essenziali. Un mancato like rappresenta un rifiuto della società, rifiuto che avrà ripercussioni sulla propria autostima. Ma cos’è un like, se non un parere personale espresso da un individuo che magari nemmeno conosciamo? Chi è costui per determinare la fiducia che abbiamo in noi stessi? Ma un post, un’immagine con molti like cosa determina? Un modello, ovviamente. Un uomo o una donna che, mettendo in mostra il proprio corpo scultoreo, riceve molti like, diviene un vero e proprio modello da seguire e imitare. L’aspetto estetico rappresenta un elemento fondamentale per una buona accettazione di sé. L’esposizione a foto, immagini e pubblicità nelle quali si presentano corpi perfetti influenzano negativamente i giovani d’oggi, inducendoli a modificare il proprio fisico pur di essere accettati dalla società. La paura del giudizio altrui può diventare la causa di comportamenti rischiosi per la salute fisica e mentale. Oggi oltre 6 adolescenti su 10 soffrono di mancanza di autostima legata ad una scarsa percezione di sé. Tutto ciò a causa dei rigidi standard di bellezza imposti dalla società. Nei giorni scorsi, in classe, abbiamo discusso dei “Mi piace” nei social. Circa la metà della classe afferma che i like siano diventati un modo per sentirsi accettati dal resto della società. L’altra metà, invece, pensa che i like siano un’inutile suggestione psicologica che non dovrebbe avere alcun “potere”. Ma un like non vale una vita: la nostra esistenza non si misura sui mi piace ricevuti, ma sugli attimi che vengono vissuti! Alice Zambon, Gaia Giust, Giulia Gonzalez, Lucia Tommasini, Martina Sanna e Vittoria Manzo (cl. 3A)