Coronavirus, un’iniezione di speranza

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Nove marzo 2020: in Italia inizia il lockdown. Quello che all’inizio sembrava una vacanza si è trasformato in un incubo che sembrava non finire mai. Ben presto è stato chiaro che era necessario un vaccino. Il 31 dicembre 2020, l’Oms ha approvato il vaccino anti-Covid, prodotto da Pfizer e in tutti noi si è accesa la speranza di uscire davvero da questa pandemia. Ma cosa pensa la gente comune del vaccino? Abbiamo svolto un piccolo sondaggio su un campione di 166 adulti: il 59% ritiene che il vaccino sia l’unica soluzione per debellare il virus, il 68,1% si vaccinerebbe domani stesso, anche se il 51,8% dichiara di avere alcuni timori. Il 65,7% del campione, infine, pensa che chi non vuole vaccinarsi in generale sia poco informato. Così abbiamo intervistato via Skype il dottor Michele Tomasi, ricercatore al Dipartimento CIBIO dell’Università di Trento, che si occupa di vaccini. Dottor Tomasi, cosa pensa di questa pandemia? «Il Covid-19 è una pandemia molto seria per l’altissimo numero di vittime e ospedalizzazioni, per tutte le conseguenze sulla società e sull’economia». Il vaccino è la soluzione per la pandemia? Quali sono gli effetti collaterali? «I dati dimostrano che i vaccini sono molto efficaci e sicuri. Gli effetti collaterali si limitano a febbre e dolore locale, per chi è affetto da allergie possono essere più pesanti, ma comunque risolvibili. Perciò non bisogna aver timore di vaccinarsi, anzi ora è necessario vaccinare più persone nel minor tempo possibile». È stato faticoso per i ricercatori lavorare al vaccino anti-Covid? «Nei mesi scorsi lo sforzo dei ricercatori è stato grande, ma poiché il Sars CoV-2 somiglia a un altro virus già noto, la Sars, è stato possibile giungere già ora a un vaccino». Un ultimo dato dal nostro sondaggio: il 52,4% degli intervistati è favorevole a rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio per legge, il 47,6% è contrario. «Informare è ancor meglio che obbligare – commenta il dott. Tomasi –. Tutti dovrebbero desiderare di vaccinarsi, per il bene di sé stessi e della società. Se tuttavia l’adesione spontanea non sarà elevata, bisognerebbe ricorrere all’obbligatorietà». Alle tre parole d’ordine che ci hanno accompagnato in questi mesi – mascherina, distanziamento, igienizzazione – si aggiungono ora informazione e vaccinazione, unite alla fiducia nei medici e nei ricercatori che in questa pandemia sono eroi senza superpoteri. Classe 3C: M. Bacci, P. Barbieri, F. Bennassi, D. Bianchi, B. Billecci, A. Bonora, U. Calanchi, M. Cannavale, A. Castellarin, S. Chiarello, F. Chiari, G. Dipietro, M. Doghieri, A. Foscardi, L. Galletti, A. Giglio, N. Giuliani, E. Malossi, M. Milani, M. Morandi, G. Nanni, M. Paiva Cruz, I. Paselli, A. Pasquali, M. Rossi, G. Smith, F. Velasco, M. Zappino. Prof.ssa S. Ceccorulli.

Scuola media B. V. SAN LUCA-SALESIANI