‘Shoah, il Titano ci ha salvato la vita’

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Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per ricordare milioni di vittime uccise dalla furia nazista. È l’anniversario della liberazione da parte delle forze sovietiche del campo di concentramento di Auschwitz. Le iniziative messe in campo per conoscere e ricordare quei tragici eventi sono state innumerevoli anche a San Marino. La nostra classe, in particolare, ha effettuato un itinerario guidato nel centro di Città alla scoperta delle tracce della presenza ebraica nella Repubblica durante la Shoah. Tra il 1939 e il 1945, infatti, decine di migliaia di profughi trovarono asilo, riparo e sostentamento nella piccola e neutrale San Marino e tra questi c’erano anche numerose famiglie di ebrei che fuggivano dalla deportazione prevista dalle leggi razziali. Nel percorso siamo stati accompagnati da una guida, Antonio Morri, autore del libro ’La meravigliosa bugia’, insieme a Davide Bagnaresi e Giuseppe Marzi. È stata un’esperienza unica che ci ha insegnato prima di tutto che a San Marino non ci sono state deportazioni e che gli ebrei non hanno vissuto emarginati o isolati dagli altri abitanti bensì hanno convissuto pacificamente con essi. Con emozione abbiamo conosciuto le storie di alcuni di loro, venuti nel nostro paese a cercare accoglienza e protezione, storie che i documenti non riescono a trasmettere con la stessa intensità. Conserveremo gelosamente il ricordo di Edith Reuter, soprannominata la tedesca «la ragazza più bella che ci sia mai stata a San Marino, della quale tutti erano innamorati» e quello di Baby Mandelli che dopo il bombardamento del 26 giugno 1944 fu costretta a rifugiarsi nelle gallerie del trenino bianco-azzurro e lì il padre la obbligava la sera a percorrere l’intero tunnel per portare conforto e sincerarsi che la gente stesse bene. Non potremo dimenticare l’avventurosa storia di Camillo Castiglioni, rifugiatosi all’interno del Convento San Francesco: molti si accorsero che c’era qualcosa di strano in quel frate che camminava con costose calze di seta. E infine la storia di Edoardo Grynberg che tornato a San Marino nel 2013 riconobbe senza esitazione la finestra dalla quale sua nonna al tramonto del venerdì ricercava la prima stella della sera per iniziare la preghiera della Shabbat. Ora siamo consapevoli che se si guardano i soli numeri, quella di San Marino durante la Shoah è una piccola storia, ma se si pensa alla inestimabilità delle vite salvate, allora diventa “una meravigliosa storia”. Eleonora Ugolini, Carlotta Malagrida, Federico Malaccari, Davide Mazza, Giulia Fantini III C Serravalle