Il 2020: vi raccontiamo il bello che c’è stato

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Sappiamo tutti che il 2020 non è stato l’anno perfetto, ma forse non dovremmo concentrarci sul lato negativo, per questo ci siamo soffermati su alcuni avvenimenti che scaldano il cuore e che regalano uno spiraglio di luce per ripartire. Ad esempio ad ottobre nello Yucatan, in Messico, Ricardo Pimentel accoglie trecento cani, decine di gatti, pecore, pulcini, conigli e un riccio, cercando di salvarne il più possibile dall’uragano Delta e improvvisando un rifugio a casa sua. Dopo aver postato alcune foto su internet arrivano a casa sua migliaia di donazioni che ha utilizzato per procurarsi il cibo per tutti. Oppure il 16 ottobre 2020 le donne afghane sono finalmente riuscite ad avere il proprio nome sui loro documenti. Ognuno di noi quando nasce ha il diritto di avere scritti i propri dati sui documenti d’identità. Fino a pochi mesi fa avere tutto ciò non era un diritto per le donne afghane, per colpa dei Talebani che nel 1996 hanno invaso il Paese, eliminando i diritti delle donne. Rimanendo nell’argomento, anche nel Kuwait c’è stata una piccola conquista. A settembre, per la prima volta sono state accolte otto giudici donne nella Corte Suprema, segnando un momento importante per la storia dello stato del Golfo. Su 54 giudici sono entrate nell’organismo statale otto magistrate. Una percentuale non molto alta, circa l’8%, ma per noi tutte è pur sempre un inizio. Anche se la società kuwaitiana è considerata una delle più aperte del Golfo, alcune famiglie continuano a imporre severe restrizioni ai movimenti femministi. Mentre il 6 ottobre l’accademia svedese della scienze ha assegnato il premio Nobel per la chimica alle due donne Emanuelle Charpienter, francese, e Jennifer Doudna, americana, per la loro capacità di “riscrivere il codice della vita”. ‘Crispr’ è un metodo per riscrivere le basi del Dna. Ha rivoluzionato il lavoro degli scienziati, promettendo la cura di molte delle malattie che hanno una base genetica; alcune sperimentazioni sono in corso anche per il cancro. Ovviamente tutti noi speriamo che questi piccoli gesti non spariscano con il tempo, perché noi ragazzi crediamo negli uomini, anche dopo tutte le mostruosità che alcuni di loro hanno commesso. Classe 2ªE