Un lupo speciale, bullismo e sogni

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«Un lupo speciale» è una storia che parla di bullismo, ma anche di sogni. I protagonisti sono tre lupi speciali: Astrid, Wolfy, Ermalwolf. I primi due fratelli erano feroci, mentre Ermalwolf era l’eccezione del branco, in quanto era un lupo meraviglioso dagli occhi colmi di dolcezza e un perenne sorriso sulla bocca che lo distinguevano da tutti gli altri. L’autore si ritrova molto in questo personaggio perché allontanandosi dal suo branco dimostra di non volersi omologare e di non seguire l’idea comune. Una notte, infatti, Ermalwolf si allontana dal branco per recarsi in città e qui conosce e fa amicizia con Liza che viveva in un orfanotrofio. Astrid una volta lo vide e lo seguì, scoprendo così la sua amicizia con Liza e il suo tradimento del patto col branco secondo cui non doveva lasciarlo mai. A questo punto Astrid decise di rapire la bambina. Ermalwolf, non trovando Liza – la cui figura rappresenta per l’autore Matteo la persona che lo ha aiutato nei momenti di difficoltà, che lo ha ascoltato quando soffriva per le prese in giro dei compagni – si recò da Cofal, il maestoso falco del bosco che oltre ad avere poteri soprannaturali, era un suo caro amico, capace di ascoltarlo e dargli buoni consigli. Matteo afferma di ritrovarsi, ulteriormente, anche in questo personaggio, perché reagendo ai suoi problemi di bullismo senza diventare egli stesso un bullo, ma lavorando invece su se stesso, ha scoperto lati del proprio carattere simili a quelli di Cofal ossia è capace di dare un appoggio morale alle persone che soffrono, sapendole ascoltare. Riprendendo il racconto leggiamo che i due amici si mettono alla ricerca di Liza e finalmente trovano la bambina. Il fratello Astrid, purtroppo era lì ad aspettarli perché sapeva del loro imminente arrivo e così ricattò Ermalwolf dicendogli che se voleva la bambina sana e salva non doveva più andare a trovarla. Una sera, però, Ermalwolf, percependo il dolore di Liza, tornò da lei. Il guardiano dell’orfanotrofio, Austin, spaventato dal lupo, gli sparò, ma Astrid, che aveva seguito il fratello, lo protesse ferendosi ad una zampa poi, pentendosi delle sue azioni, gli chiese scusa. A questo punto Cofal gli fece il dono di diventare umano, dicendogli: «Il tuo cuore immenso, Astrid, ti ha premiato. Ogni notte che varcherai il confine del bosco diventerai Ermal, un ragazzo, e porterai un sorriso non solo a Liza, ma anche agli altri bambini dell’orfanotrofio».