«La gentilezza ci rende coraggiosi»

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Il 13 novembre, Giornata mondiale della gentilezza, abbiamo iniziato la lezione sottolineando quanto sia importante dire «per favore, grazie, scusami, mi dispiace» e utilizzare queste semplici parole con tutti, ma soprattutto tra di noi, perché a volte ce ne dimentichiamo. La professoressa ci ha mostrato una foto molto tenera di un elefante che copriva con l’ombrello un gattino e abbiamo avuto un minuto di tempo per pensare e scrivere tutto quello che ci veniva in mente guardando l’immagine. Poi abbiamo scoperto che molti personaggi famosi (Buddha, Madre Teresa di Calcutta, Henry James) hanno dedicato poesie e frasi alla gentilezza, ognuno con una sua idea. Ne abbiamo lette alcune e le abbiamo spiegate a modo nostro, anche se alcune erano difficili da comprendere. Dopodiché, pur non essendo filosofi o scrittori, abbiamo creato la nostra frase e visto le differenze di significato che ognuno di noi dà alla gentilezza. Quante volte vorremmo dire delle parole gentili e anche di riconoscenza alle persone che ci sono vicine e magari non lo facciamo perché siamo sempre occupati o non ce ne ricordiamo? Ecco perché ci è piaciuto molto, anche se qualcuno si è sentito un po’ imbarazzato, quando l’insegnante ci ha invitato a pensare a due persone a cui avremmo voluto dire qualcosa di gentile: un amico, un compagno di classe, un familiare e scrivergli un bigliettino. Abbiamo capito che dire parole carine e gentili non è una vergogna, anzi forse ci rende più coraggiosi e leggeri. Inoltre, per dar sfogo alla nostra fantasia, abbiamo scritto una poesia in rima sulla gentilezza: è stato divertente. Forse non diventeremo poeti famosi, ma ce la caviamo. Alla fine, perché non concludere con un cartone animato? Questo non ci ha solo svagato, ma ci ha anche fatto riflettere. Se siamo gentili e generosi con gli altri, anche gli altri lo saranno con noi. Per la cronaca, l’idea di creare la Giornata mondiale della gentilezza è nata in Giappone circa 30 anni fa grazie a Japan Small Kindness Moviment, fondato nel 1988 a Tokio. Noi però crediamo che ogni giorno dovrebbe essere dedicato alla gentilezza, perché solo così possiamo creare un mondo migliore. È importante comunicare con gentilezza e avere considerazione degli altri, soprattutto in questo periodo in cui non possiamo abbracciare un amico che è triste per chiedergli come sta o stringere la mano a unA persona per presentarci o semplicemente fare delle coccole ai nostri nonni. Classe 1ª B