«Il mestiere più bello del mondo»

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I ragazzi della scuola Bertola hanno intervistato il caposervizio Carlo Cavriani, il vicecapo servizio Carlo Andrea Barnabè e la corrispondente Rita Celli, per conoscere da vicino la professione del giornalista. Quando è stato fondato Il Resto del Carlino? Perché si chiama così? «Fondato nel 1885 a Bologna, il nostro è uno dei quotidiani più antichi, il più diffuso in Italia. A Firenze circolava “Il Resto al Sigaro” abbinato alla vendita di un sigaro di 8 centesimi per evitare di dare il resto ai 10. L’idea venne portata a Bologna dove il carlino stava per la moneta dello Stato pontificio, da cui deriva il nome del giornale. Il modo di dire locale ’dare il resto del carlino’ significava regolare i conti. Il compito del giornale era quello di fare da ’cane da guardia’ e tenere alta l’attenzione verso i potenti». Dov’è la sede a Rimini? «In piazza Cavour, di fronte al Comune per contrapporre il potere della stampa a quello politico». Come si diventa giornalista? «Prima di tutto è necessario l’amore per questa professione: abbiamo tutti cercato di imparare il mestiere e di essere al posto giusto nel momento giusto. E poi leggete. Se leggete imparerete a scrivere. Il nostro è il mestiere più bello del mondo. Se vi dicono che i giornali non si leggono più, rispondete: no, le storie non muoiono mai. E finchè ci sarà una storia, ci sarà un giornalista a raccontarla». Come si svolge l’attività di redazione? «La mattina si arriva in redazione e si prende un timone con una serie di rettangolini. Ogni rettangolino corrisponde a una determinata pagina: cronaca locale, provincia, spettacoli, sport. Alle 15 si tiene una riunione con i colleghi per riportare le notizie raccolte e si distribuisce il lavoro. Il lavoro di squadra è fondamentale». Dove trovano i giornalisti le informazioni? «Esistono fonti primarie, come forze dell’ordine e i testimoni, e fonti secondarie come i social. Ma le notizie vanno sempre verificate». Quale struttura si segue per la stesura dell’articolo? «E’ fondamentale scrivere un attacco interessante. In testa viene riportata la notizia con le 5W+H, le regole auree del giornalista». Come si fa a restare obiettivi durante la stesura dell’articolo? «Il tema della corretta informazione è importante. Serve restare legati ai fatti». Perché avete scelto di creare un campionato per noi ragazzi? «Perché siamo convinti che tra di voi ci siano già dei piccoli cronisti in erba, pronti a svolgere il mestiere più bello del mondo». Classi IA, IE, I I