Geocaching: ecco i nuovi cacciatori di tesori

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Non avete mai visto le piccole scatole Geocache, lì sotto alle foglie o in mezzo ai rami, vicino ai monumenti principali o nei parchi più verdeggianti e rigogliosi della vostra città? Eppure, è in questi luoghi che si trovano i tesori di Geocaching. Un gioco nato negli Usa nel 2000, quando un consulente informatico nascose il primo tesoro per testare la precisione del segnale GPS, finalmente reso accessibile anche ai civili. Il primo a trovarlo restò sorpreso ed entusiasmato dall’idea del Geocaching. I Geocachers sono i partecipanti al gioco e utilizzano dei ricevitori GPS per nascondere o scovare i contenitori. All’interno dei recipienti si trovano un quaderno sul quale si scrive il proprio nome e oggetti di poco valore: la soddisfazione è già nel ritrovamento! Il gioco è molto diffuso: in tutto il mondo ci sono 3 milioni di tesori sparsi in 191 Paesi. La ricerca può condurti a luoghi di incredibile stupore e i Geocachers sono entusiasti di vivere nuove avventure, scovare luoghi misteriosi e fare nuovi incontri. È un’ottima applicazione per fare un ripasso di storia e intanto tenersi in forma. Per partecipare a Geocache è sufficiente registrarsi tramite il sito www.geocaching.com. I giocatori s’impegnano molto, infatti chi nasconde i tesori usa spesso contenitori molto piccoli. Un gioco adatto a tutte le età e che fa bene alla salute: stimola l’attività fisica all’aperto, aiuta a socializzare, sviluppa il senso dell’orientamento e la pazienza. Attenzione però a non dare nell’occhio, per evitare che un passante scambi la scatola per spazzatura e la butti via. Per questo a volte è necessario improvvisare scenette, facendo finta di aver perso qualcosa. Spesso la ricerca è divertente e fruttuosa, ma a volte può durare anche ore senza portare risultati. Questa non è solo una caccia al tesoro, ma un fenomeno globale che viene utilizzato come strumento didattico, per affrontare tutte le materie, compreso l’inglese. D’ora in poi, prima di andare in vacanza in qualche posto, controllate sull’applicazione se ci sono tesori nascosti che vi aspettano. Classe 3E: Andreoli Sofia, Bassi Valentina, Ben Bouhlali Youssef, Calzolari Elia, Cardone Gabriele Giovanni, Casti Tommaso, De Riccardis Alice, Giansante Leonardo, Guadagno Gioia, Martinello Giovanni, Mazzocco Giacomo, Micheli Kassandra, Nanni Giulia, Negroni Camilla, Palmucci Jacopo, Pantone Annika, Parotto Michele, Radeghieri Valentina, Ricciarelli Andrea, Rufolo Fiona, Ruggeri Riccardo, Selvam Ashvin, Sgarzi Giacomo, Spaccino Akram, Togni Tommaso. Prof. Stefano Camasta