Adotta l’autore (a distanza): Bernard Friot

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Noi della III D “Gaudiano” abbiamo incontrato lo scrittore francese Bernard Friot, promotore della cultura per l’infanzia (premio Andersen) e traduttore di Gianni Rodari. L’incontro è stata la parte conclusiva del progetto “Adotta l’autore”. Ancor prima delle restrizioni Covid avevamo avuto, dalla libraia delle “Foglie d’oro”, una lezione sulla filiera del libro. Poi abbiamo iniziato a scegliere tra i tanti titoli scritti dall’autore francese tra i quali racconti umoristici come “La mia famiglia e altri disastri”, “Storie di calzini e altri oggetti chiacchieroni”, ma anche poesie e “Un altro me”, libro autobiografico dove racconta di sé adolescente e del suo difficile rapporto con il suo corpo che considerava goffo e inadeguato. Il bello del progetto è stato il lavoro di squadra che abbiamo messo in campo tra noi alunni e insieme ai docenti di arte, francese e italiano. Dopo aver letto alcuni suoi libri; grazie agli stimoli del suo “L’Agenda du (presque) poète”, abbiamo iniziato a comporre versi in italiano e in francese o a intervistare amici, parenti e passanti con domande del tipo: “Cos’è per voi la poesia?”, raccogliendo molte risposte, poetiche, divertite o talvolta scocciate. Abbiamo anche provato a scrivere testi ispirati ai racconti umoristici e molto fantasiosi di Friot. Li abbiamo scritti anche in francese, provando a trasformarci in “petits èscrivains”. Inoltre con la professoressa di arte abbiamo illustrato pagine di Friot o reinventato le copertine: è stato liberatorio poter dare sfogo alla nostra creatività. L’incontro è avvenuto a distanza, lui parlava da Bordeaux, noi dall’aula di informatica, ma nonostante lo schermo grazie ad alcune nostre domande, alla sua disponibilità, abbiamo avuto presto l’impressione di averlo vicino e di conoscerlo da tempo. Le nostre curiosità sui suoi anni adolescenziali gli hanno toccato il cuore e dal volto si capiva che era un po’ commosso. Ci ha raccontato di quando a scuola venne eletto «compagno più collaborativo» o di quando, da scrittore, incontrò un ragazzino che con aria di sfida gli disse che a lui non piaceva leggere ma che poi scoprì essere un divoratore di fumetti. Ci ha spiegato che lettura non significa solo amare i romanzi ma anche fumetti, giornali, riviste o audiolibri, per “leggere con le orecchie”. Durante l’incontro gli abbiamo anche letto alcuni dei nostri racconti in francese e mostrato le nostre illustrazioni che ha molto apprezzato. Ci ha anche letto una bella poesia inedita. È stato un incontro davvero emozionante. Classe III D