Con la pandemia, metà dei ragazzi più maturi

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L’intervista rivolta ai 129 studenti del «Mattei» di Acqualagna, nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, ci ha permesso di documentare le emozioni che provano gli adolescenti della «generazione Covid 19». Le statistiche indicano che prima del lockdown l’82% dei ragazzi si sentiva libero, tranquillo e spensierato, mentre solamente il 5% era stanco e annoiato per la scuola e i vari impegni quotidiani. Il restante 12% provava indifferenza con variazioni di umore. La chiusura delle scuole e la successiva quarantena sono stati uno shock per molti adolescenti che non pensavano che il virus avrebbe potuto portare a tanto. Altri, seppur in piccola parte, sono rimasti ottimisti e hanno trovato un lato positivo nella quarantena che ha concesso loro di avere una pausa dalle loro occupazioni. In generale però i sentimenti in questo periodo sono stati altalenanti, infatti il 73% degli alunni ha affermato di aver avuto alti e bassi. Uscito dalla quarantena il 35% degli studenti si è sentito libero, il 45% diverso caratterialmente e il 12% non ha trovato differenze. All’annuncio del rientro a scuola la maggioranza degli scolari ha provato felicità, mentre una piccola parte tristezza: i primi hanno motivato la loro risposta dicendo che la didattica a distanza era più monotona e non si potevano vedere i compagni, mentre ora sì; i secondi invece hanno affermato che in precedenza era meglio, perché si poteva stare a casa. A indisporre i giovani è stato il dettaglio della mascherina che il 70% di noi sostiene essere fastidiosa, mentre solo alcuni si sono sentiti, con essa, a loro agio o più protetti. Quanto al periodo attuale, la stragrande maggioranza degli intervistati (circa il 78%) ha detto di sentirsi “limitata” per le norme in vigore, mentre tra i restanti prevale il sentimento della felicità, nonostante i tempi difficili. Vivere l’adolescenza nel periodo della pandemia ha permesso al 53% degli alunni un cambiamento in meglio, rendendoli più responsabili e più maturi. L’11% si sente però cambiato in peggio ed è diventato più scontroso e permaloso; molti invece non si sentono affatto cambiati: a giudicare dalle circostanze, è probabile che si tratti solo di una loro impressione. Gianluca Mangani, Sofia Sadiq, Matilde Gigliucci, Elisa Giannotti, Ginevra Principi, Nicolò Fabbrizi (III A)