Un murales per Ishrak, una di noi

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Il 25 novembre del 2020 è stato inaugurato il murales per Ishrak, giovane uccisa dal padre nel 2015. Erano presenti alcuni studenti della scuola, il sindaco di Codigoro, la nostra Dirigente Ines Cavicchioli e le forze dell’ordine. Gli altri alunni hanno seguito l’evento in streming. Queste sono le parole della nostra preside: «Per la formazione della nostra personalità, sono qui che i valori principali del rispetto, dell’educazione, dell’accettazione della diversità e dell’altro si formano, oltre che dalla famiglia, quindi la scuola ha un ruolo preziosissimo. Questo muro deve ricordare tutto questo». Un murales di duecento metri quadrati, realizzato dall’artista Como, ideato e curato da Mecania Roggini, con il contributo del comune di Codigoro, in collaborazione con l’associazione ‘Art Food’ di Rovigo E ‘Udi’ di Codigoro. «Niente ferma il tuo orizzonte!» è il titolo dell’ opera, scritto sul bordo inferiore della chioma e del volto, un nero corvino, rappresenta l’universo infinito, da sempre nel suo interesse che intendeva approfondire durante gli studi universitari. Realizzare i propri sogni, aumentare le conoscenze, esplorando lo spazio. Ecco il significato degli astronauti sui razzi che si perdono nello ‘splendore’ cosmico. Alcune classi hanno partecipato ad un progetto di musica con la professoressa Benedetta Cassano che consisteva nel creare vari jingles con una base musicale e una poesia o una canzone creata dai ragazzi per commemorare la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questi jingle sono stati passati a Radio Sound per l’intera settimana. Dedichiamo questo articolo alla mamma di Ishrak, Zakia, perché ci ha colpito una sua frase: «Senza rispetto, non c’è amore!» Ci ha molto commosso la testimonianza della professoressa di Ishrak quando ha ricordato, piangendo, come fosse una brava studentessa, che ogni insegnante vorrebbe avere, desiderosa di apprendere e di conoscere, amata da tutti. In classe si è affrontato il tema del femminicidio: di recente sono state uccise tre giovani donne. Si è deciso di parlarne in tutti gli ordini di scuola per sensibilizzare sin da piccoli futuri uomini e donne. Se all’apparenza i responsabili di questi crimini sembrano tutti bravi mariti o fidanzati, in realtà si comportano come esseri crudeli verso chi dicevano di amare. Quando un uomo picchia una donna si ha la certezza che non ha compreso la parità di genere. Ogni donna è libera di comportarsi come meglio crede, per affermarsi con la propria mente e le proprie azioni. I ragazzi della II B della scuola media di Codigoro © RIPRODUZIONE RISERVATA