La lunga strada delle donne per la parità

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Il ruolo della donna è cambiato, nel tempo, ma il genere femminile è stato sempre considerato inferiore, rispetto a quello maschile, sul piano sociale, economico e giuridico. All’epoca dei Greci, alla donna non fu concesso il diritto di partecipare a eventi sportivi e di assumere incarichi pubblici. Perfino i grandi filosofi, Platone e Pitagora, la vedevano poco competente e soggetta al potere del padre e dei fratelli prima del matrimonio, pienamente obbediente al marito, dopo. Nell’epoca romana, la donna era il perno del nucleo familiare, ma perché su di lei ricadeva ogni dovere, dalla crescita dei figli alla gestione della casa, mentre all’uomo spettavano le decisioni. Solo le mogli dei grandi imperatori erano attive nella vita politica e sociale, e libere. La questione femminile, in verità, si è evoluta gradualmente. Durante la Rivoluzione Francese, la richiesta della donna di ottenere la parità con l’uomo fu bocciata, ma nell’Ottocento i movimenti femminili si diffusero nei pesi europei e negli Stati Uniti. Agli inizi del Novecento, infatti, vennero organizzate proteste in Inghilterra: Emmeline Pankurst fondò l’‘Unione Nazionale sociale e politica delle Donne’, chiamate ‘suffragette’, perché chiedevano di votare. Le proteste e le manifestazioni continuarono per molti anni finché il ‘movimento femminile socialista’ guidato da Anna Kuliscioff, nel 1946, in Italia ottenne il suffragio universale. Dagli anni Settanta fino ad oggi sono state approvate dal Governo, anche in Italia, delle leggi per rispondere ad alcune esigenze delle donne: privacy, violenza, lavoro, maternità. Le donne stesse continuano a sostenere e a difendere loro diritti con manifestazioni pacifiche. Abbiamo letto che la giovane Malala, pakistana, ha difeso talmente i diritti all’istruzione femminile, da rischiare la vita. In un blog, a 12 anni, già scriveva in difesa di questi diritti definiti dall’Onu, ma un giorno, tornando da scuola, fu ferita gravemente dallo sparo di un membro del governo, che si opponeva. La ragazza fu curata in Inghilterra e, nel 2014 ricevette il premio Nobel per la pace. Nel 2016 fu nominata Messaggera di pace dell’Onu, a soli 18 anni. Nella società Italiana odierna le donne vivono e lavorano in situazioni migliori, ma la parità di genere è lontana. Arriverà? Classe 3B: Giacomo Aleotti, Matilde Benni, Rebecca Bonazzi, Samuele Bovoli, Viola Carella, Elena Di Febo, Giacomo Dovesi, Marco Ferri, Sofia Gazzotti, Armando Giannelli, Federico Gorgati, Francesca Grandini, Elisa Hamrahi, Emma Iacovaccio, Ilaria Masi, Lucrezia Masina, Elisa Maturani, Antonio Otet, Fulvio Pessarelli, Beatrice Roncarati, Filippo Satta, Christian Veronesi, Antng Xie. Ins R. Della Bartola